Il ministero dell’Economia ha deciso di aprire il 2014 prendendosela con..gli insegnanti. Ecco la ricetta di Saccomanni per iniziare il nuovo anno, quello della “ripresa”, come le sue stesse parole di qualche giorno fa hanno voluto confermare: chiedendo da subito 150 euro ai docenti della scuola pubblica.

La richiesta arrivata dal ministero del Tesoro a professori e maestre è rivolta alla restituzione degli scatti maturati nell’ambito dell’istruzione pubblica l’anno 2013.

La notizia è stata confermata dal responsabile Pd in ambito Scuola e Welfare, Davide Faraone, il quale ha diffuso la nota del Mef dove si conferma la necessità del contributo imprevisto da richiedere agli insegnanti. L’importo dovrebbe aggirarsi attorno ai 150 euro al mese: quote a dir poco salate per gli stipendi dei professori, che si vedono in obbligo di restituire un diritto acquisito.


E’ proprio questo che ha fatto gridare allo sconcerto il fedelissimo di Renzi, responsabile su Scuola e Welfare nella nuova direzione del primo partito in Parlamento“Siamo dunque all’assurdo: dopo i diritti acquisiti e i diritti offesi siamo giunti ai diritti restituiti. Mi auguro che tutto ciò sia un equivoco. Rimango sorpreso perché ancora una volta si va a punire col segno meno l’unica categoria di lavoratori dello Stato che ha prodotto nel 2013 un segno più”.

A ruota dell’intervento del portavoce democratico, il ministro della Pubblica Istruzione Maria Chiara Carrozza è intervenuto rivolgendosi al collega responsabile del Tesoro, Fabrizio Saccomanni, implorandolo di bloccare la richiesta di pagamento sai docenti della scuola pubblica.

Un clima che sta surriscaldando i sindacati, i quali, dopo aver ricevuto risposta negativa sulla restituzione degli scatti di stipendio 2012, ora devono difendere i docenti anche dal prelievo 2013. Una situaizone molto tesa, che potrebbe portare, in breve tempo, alla convocazione di uno sciopero generale.

Ecco la nota che ufficializza il contributo sugli scatti 2013 

OGGETTO: Interventi in applicazione del D.P.R. n. 122 del 4 settembre 2013, pubblicato sulla G.U.

del 25 ottobre 2013, in merito alla proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi

stipendiali per i pubblici dipendenti. Personale non contrattualizzato e Comparto Scuola.

Come anticipato con messaggio n. 152/2013 del 19 dicembre 2013, sulla rata di gennaio 2014 si è provveduto all’applicazione del DPR in oggetto. Si forniscono i dettagli dell’intervento.

Personale non contrattualizzato

L’art. 1, comma 1, lett. a), dispone la proroga fino al 31 dicembre 2014 dell’art. 9, comma 21, D.L. 78/2010, relativo al blocco degli automatismi stipendiali per il personale non contrattualizzato.  Pertanto si è proceduto alla proroga di un anno delle classi e degli scatti con decorrenza dal 2 gennaio 2014 in poi.

Eventuali ricostruzioni che saranno applicate da codesti Uffici dovranno tener conto di tale intervento ai fini dell’attribuzione delle classi successive.

L’applicazione è esclusa, ai sensi del comma 22 del D.L. 78/2010, per il personale della Magistratura, Avvocati e Procuratori dello Stato.

Comparto Scuola

L’art. 1, comma 1, lett. b), dispone la proroga fino al 31 dicembre 2013 dell’art. 9, comma 23, D.L. 78/2010, relativo al blocco degli automatismi stipendiali per il personale del Comparto Scuola.  Gli interventi, preventivamente concordati con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, hanno determinato la proroga di un anno delle classi e degli scatti con decorrenza dal 2 gennaio 2013 in poi.  2 Si precisa che, analogamente all’applicazione su rata aprile 2013 del CCNL del 13 marzo 2013, l’intervento centralizzato ha interessato tutte le posizioni stipendiali, per le quali le procedure sopra descritte hanno determinato una ricostruzione di carriera corretta rispetto alla situazione preesistente.  Sono confermate le fattispecie di esclusione individuate in applicazione del suddetto CCNL (vedi messaggio n. 058/2013 del 16 aprile 2013) con la sola eccezione del personale immesso in ruolo dal 2011 in poi, purchè non risultassero interventi da parte di codesti Uffici successivi alla relativa lavorazione centralizzata di immissione in ruolo.

Pertanto l’applicazione centralizzata ha interessato il personale già oggetto di applicazione, su rata aprile 2013, del CCNL e per il quale non risultassero, successivamente a tale rata, interventi di ricostruzione di carriera da parte di codesti Uffici responsabili del trattamento economico.  Si precisa, inoltre, che l’intervento ha interessato anche il personale immesso in ruolo nell’anno 2013, purchè l’immessione in ruolo da parte di codesti Uffici non sia stata effettuata in data successiva al 25 ottobre 2013, data di pubblicazione sulla G.U. del D.P.R. in oggetto.  Per il personale che prima dell’applicazione risultava con maturazione della progressione economica nel corso dell’anno 2013 sono stati accertati crediti erariali che verranno recuperati con rate di importo fisso lordo di € 150,00 fino a concorrenza del debito.

L’importo di arretrato è stato registrato con il seguente codice:

4M1 – APPL. DPR 122/2013 COMPARTO SCUOLA AP.

Nei cedolini di stipendio del personale per cui è stato accertato il credito erariale è stato inserito, sempre centralmente, il seguente messaggio:

“Si comunica che, in applicazione del D.P.R. 122/2013, art. 1, comma 1, che proroga fino al 31 dicembre 2013 l’art. 9, comma 23, D.L. 78/2010, relativo al blocco degli automatismi stipendiali per il personale del Comparto Scuola, è stato accertato un credito erariale di € ……….  imponibile fiscale (al netto delle ritenute previdenziali) con recupero a decorrere dalla mensilità di gennaio 2014 con rate mensili di € 150,00 lorde fino a concorrenza del debito. Si precisa che il recupero applicato sullo stipendio lordo determina contestualmente l’applicazione di un importo IRPEF più basso.”


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8 COMMENTI

  1. Scusate!
    Ma a questo punto perchè non riconoscere lo scatto di anzianità post 2013 a tutti i dipendenti pubblici?
    Perchè solo per gli Insegnanti non dovrebbe operare il “blocco” per gli anni successivi, che il Governo Letta ha previsto per tutto il Pubblico Impiego?
    La verità è che in questo paese (la P maiuscola non ha più senso) siamo rimasti nelle mani di un’oligarchia di improvvisatori, di cui non ci si riesce a liberare.
    “O serva Italia,
    di dolore ostello,
    nave sanza nocchiero in gran tempesta,
    non Donna di provincia,
    ma b…”

  2. @ Bea io non faccio nè l’insegnante nè il magistrato, e nel mio contratto pubblico non esistono nè anzianità ne scatti. 1540 euro al mese per un lavoro da laureato con paga bloccata da quattro anni, senza nemmeno il recupero dell’inflazione.

  3. Ecco, proprio come pensavo, la geniale soluzione proposta è proprio questa:
    dal sito di Repubblica:
    “A stoppare l’entusiasmo ci pensa Beppe Fioroni, ex ministro della Pubblica istruzione oggi deputato che alla vigilia delle primarie disse di preferire Cuperlo a Renzi: “Siccome siamo in uno Stato di diritto, quello che serve per risolvere davvero il problema, e non solo per fare i ‘pierini’ su chi è più bravo e chi è più cattivo, è mettere nel Milleproroghe una norma che equipari gli insegnanti ai magistrati, le forze dell’ordine, i militari in modo che siano esclusi dai blocchi contrattuali, ivi compresi gli scatti di anzianità”, altrimenti “la toppa rischia di essere peggiore del buco e non si risolve il problema.”
    http://www.repubblica.it/politica/2014/01/08/news/scuola_renzi_il_governo_rimedi_subito_a_questa_figuraccia-75382896/?ref=HREA-1
    E gli altri che vadano pure a quel paese

  4. Perfetto, ora dopo il dietrofront abbiamo la seguente situazione nel pubblico impiego:
    1) Stipendio dei magistrati non bloccabili per legge come sentenziato dalla Corte Costituzionale con provvedimento n. 223 del 2012
    2) Stipendio dei dipendenti pubblici bloccabili sine die perchè nel caso dei lavoratori del pubblico e del privato non vale il principio di uguaglianza come sentenziato dalla Corte Costituzionale con provvedimento n. 310 del 2013, senza però che questo provvedimento non esplichi i suoi effetti anche sulle paghe dei magistrati per i quali vige tuttora quanto disposto con la sentenza di cui al punto 1);
    3) Stipendio degli insegnanti non bloccabile perchè caspita! ora c’è Renzi e non siamo mica su scherzi a parte!

    E gli altri milioni di dipendenti pubblici nè magistrati nè insegnanti? Che se lo prendano pure in quel posto con l’avvallo di Corte Costituzionale e Governo?

    Non c’è che dire, veramente equo.

  5. Non ho parole…….devo restituire un diritto …..dopo aver fatto concorsi, corsi di agg…progetti europei, progetti nazionali, dopo 21 anni di servizio, stipendio che non arriva a euro 1.600,
    si riprendono euro 150 mensili!!!!!!!w la scuola

  6. Ma, di grazia, cosa vorrebbero prendere se sono anni che non riceviamo nulla e soprattutto non si parla di scatti!!!!!
    Visto che ci si deve adeguare alle direttive europee , come mai una mia collega tedesca, con n.4 anni di servizio riceve in busta euro 2.000,00 mentre io con 33 anni di servizio ricevo solo euro 1.800,00. Si badi bene che la favola del costo della vita superiore in Germania non la beviamo più, ad esempio un litro di benzina in Germania , in quasi tutte le regioni , costa circa euro 1,50. Il cibo nei supermercati costa, a volte, meno che da noi!!
    Siete sicuri che vogliano solo euro 150,00? perché forse tra un mese ne chiederanno altri!!!
    Grazie!!

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