E’ una notizia bomba: un contratto scritto per l’esecuzione di “almeno” una prestazione sessuale a settimana tra la segretaria e l’assessore.

Sarà perché l’assessorato in questione è quello della cultura ma la forma scritta di questo contratto lascia comunque molto perplessi come pure il corrispettivo pattuito : 3000 euro al mese per minimo 4 prestazioni mensili.

E allora… il mondo è degli avvocati?


Macchè… come risponde De Sica, nel film “Il processo di Frine”, il mondo è delle… “maggiorate fisiche”.

Dal punto di vista giuridico il contratto è nullo per illiceità della causa per cui la segretaria ben avrebbe potuto sottrarsi “all’obbligo” senza temere una richiesta di esecuzione in “forma specifica” ai sensi dell’art.2932 cc …

Resta da chiedersi perché mai un uomo senta la necessità di garantirsi per iscritto la disponibilità sessuale della sua segretaria, già beneficata da un contratto di lavoro per “chiamata diretta” per euro 1200 mensili.

Molte le possibili risposte.

La “garanzia scritta” di poter dare libero sfogo almeno una volta a settimana all’ormone spalanca scenari di grande tristezza laddove si pensi alla mortificazione della fantasia sull’altare del desiderio.

Alcuni diranno che è prassi assai diffusa , quella dell’inciucio sessuale tra assessore e segretaria “particolare” ma è pur vero che in questo caso la stranezza è data dall’aver regolamentato nero su bianco tempi e modi.

Il 20 ottobre 1968 destò non poco sconcerto il contratto prematrimoniale sottoscritto dalla vedova d’America, Jackie Kennedy, e il magnate greco Aristotile Onassis che regolamentava in ogni minimo dettaglio ogni aspetto anche della vita intima della futura coppia al pari del tipo di croissant caldo che ogni mattina doveva arrivare da Parigi per la colazione della novella Sig.ra Onassis.

Ma era un matrimonio tra due icone della storia moderna e non un rapporto di lavoro e Onassis era uomo notoriamente “potente” non solo dal punto di vista degli affari.

Le cronache di questi giorni indugiano nelle foto del liquefatto assessore 53enne e ci raccontano semmai il contrario… vistoso doppio mento, lineamenti tumefatti dal sovrappeso, occhi azzurri slavati e inespressivi giustificano d’emblèe la necessità di mettere per iscritto l’ “impegno” della 32enne avvenente segretaria dallo stomaco robusto e dal portafogli capiente che, povera stella, era intimorita da cotanto pressing amoroso al punto da non potersi sottrarre alla…firma.

Trentaseimila euro all’anno per 54 incontri “come da contratto” sono una cifra di tutto rispetto soprattutto in tempo di crisi e notoriamente pecunia non olet… finchè dura.


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