Sciopero dei Forconi 9 dicembre 2013: riuscirà o sarà un flop? Questa la domanda che i più si pongono e i pareri paiono contrastanti, c’è chi nell’acceso dibattito scaturito tra l’opinione pubblica dice che sarà l’ora della svolta, chi invece sostiene che paralizzare l’Italia porterà solo disguidi ai lavoratori e non servirà a smuovere la classe politica.

Quale lo scopo dello sciopero dei Forconi del 9 dicembre 2013? La manifestazione che dovrebbe prendere avvio in verità già dalle 22 dell’8 dicembre e proseguire fino almeno al 13 dicembre, parte da intenzioni pacifiche, ma ha l’obiettivo di ottenere risposte dallo Stato, uno Stato che non sembra aver capito, a detta del Leader del movimento, Mariano Ferro, che la popolazione tutta è esausta dei continui privilegi della classe politica e delle continue penalizzazioni a scapito della gente comune.

Lo sciopero dei Forconi del 9 dicembre 2013 parte infatti dall’obiettivo ambizioso di mobilitare le masse, non solo autotrasportatori, agricoltori e piccoli imprenditori, ma anche disoccupati, esodati, precari, tutti coloro che vedono nella manifestazione un modo per far sentire la propria voce ad una classe dirigente sorda ai lamenti dell’Italia.


I Forconi non intendono fermarsi e Mariano Ferro ribadisce con forza che l’intento è quello di paralizzare l’Italia da Pordenone alla Sicilia, i blocchi interesseranno anche le autostrade. Nonostante si parli di “rivoluzione” per riprendere la sovranità popolare, il volantino della manifestazione precisa le intenzioni pacifiche e non violente.

Gli organizzatori dello Sciopero dei Forconi del 9 dicembre 2013 confidano che il Paese esausto da una profonda crisi economica decida di prendere parte in massa, riusciranno nel loro intento o lo sciopero si rivelerà un flop?


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