Nella Giornata Internazionale contro  la violenza sulle donne, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana l’avvocato Lucia Annibali, 36 anni, vittima, lo scorso mese di aprile, di un atto criminale ordito dall’ex compagno Luca Varani. Lucia, da allora, si trova con il volto sfigurato in conseguenza al getto di acido cui è stata sottoposta da due persone assoldate dall’ex fidanzato.

“Per il coraggio, la determinazione, la dignità con cui ha reagito alle gravi conseguenze fisiche dell’ignobile aggressione subita il comportamento di Lucia Annibali – scrive in una nota il Quirinale che riferisce la notizia – costituisce un fermo invito a reagire e a guardare al futuro rivolto a tutte le donne vittime della violenza maschile”. Insomma, un gesto dal forte valore simbolico, quello deciso dal presidente Napolitano, che, proprio nella giornata di celebrazione per tutte le vittime di reati contro il genere femminile, ha scelto di insignire proprio l’avvocato Lucia Annibali dell’onorificenza di Cavaliere.

Tutto ciò, mentre si attende la celebrazione del processo per direttissima dell’ex fidanzato, attualmente in carcere in compagnia dei suoi complici albanesi, che aveva incaricato di compiere l’aggressione.


Tra i due, le cose erano precipitate dopo che Lucia era venuta al corrente della doppia vita dell’ex compagno, da anni impegnato stabilmente con un’altra donna da cui stava per avere anche un bambino. Così, preso atto della situazione, Lucia aveva deciso di troncare una volta per tutte il rapporto, incontrando, però, le resistenze dell’uomo che, in breve, è passato dalle minacce ai fatti, incaricando i suoi due complici di compiere questo gesto violentissimo contro la ex fidanzata, irreparabilmente sfigurata con l’acido.

Colto in procinto di fuggire negli Stati Uniti, oggi si trova in  carcere, in attesa di ricevre la sentenza per direttissima insieme ai suoi complici. Nel frattempo, per Lucia è iniziato il calvario in ospedale, con numerosi interventi e controlli – anche nei prossimi giorni è in programma una nuova operazione – per restituire al suo volto quella vitalità che il gesto folle dell’ex compagno, e dei suoi esecutori senza scrupoli, le ha portato via.

Da allora, è iniziata la sua battaglia per tutte le donne vittime di violenze e soprusi, che ha toccato l’apice quando non ha messo da parte il timore di mostrarsi in pubblico per farsi fotografare dopo quel fatidico giorno.


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