Con il decreto scuola convertito ieri dal Senato in legge, si appresta a diventare effettivo il nuovo piano triennale delle assunzioni definito dal Miur, secondo le indicazioni contenute proprio nel decreto 104 sostenuto dal ministro Carrozza.

La previsione è contenuta nell’articolo 15 della nuova legge, che attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Al punto del provvedimento dedicato alle nuove assunzioni, infatti, si specifica come con decreto del Miur di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, al fine di garantire continuità nell’erogazione del servizio scolastico ed educativo, è istituito un piano triennale per l’assunzione “a tempo indeterminato di personale docente, educativo ed Ata”.

Secondo i primi conteggi, si tratterebbe di un innesto di 69mila posizioni entro il 2016, di cui 27mila a sostegno, che dovrebbero essere poste in organico nei prossimi tre anni tramite un’apposita scansione degli ingressi.


Spazio, come si è visto, anche per il personale Ata, le cui figure in entrata dovrebbero essere di 16mila tra tecnici, amministrativi e ausiliari, con tanto di abolizione della legge sui non idonei per motivi di salute. 

Insomma, il Miur sembra voler continuare con la politica delle assunzioni, malgrado le polemiche che, nei mesi scorsi hanno accompagnato vari concorsi, sia quello per insegnanti che quello per dirigenti scolastici, con annesse piogge di ricorsi.

Ora, resta da vedere se le disposizioni verranno effettivamente poste in essere e se verrà definita, e in quali termini, la scansione degli ingressi in ruolo a tempo indeterminato per i tanti ancora in attesa di un posto fisso nella scuola, tra docenti, educatori e amministrativi i attesa da anni del proprio posto.

Vai al testo definitivo del decreto scuola


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