Ancora pochi giorni per presentare gli emendamenti alla legge di stabilità in Senato. Giovedì, infatti, si chiuderà il cerchio delle prime modifiche alla norma finanziaria per il prossimo triennio, e le commissioni di palazzo Madama potranno esaminare una versione completa del testo modificato.

Dopo alcune indiscrezioni, iniziano ad arrivare le prime certezze su come la legge di stabilità apparirà al suo ingresso in aula. Come ipotizzato nei giorni scorsi, a subire le modifiche più pesanti saranno i comparti delle retribuzioni sul lavoro e dell’imposizione immobiliare.

Proprio nei due capitoli che avrebbero dovuto rivoluzionare il rapporto dei contribuenti con il fisco, quelli più delicato della tassazione sul lavoro e sul luogo di residenza, si nascondevano infatti le più cocenti delusioni dopo gli studi sulla prima versione della legge, nel testo che aveva ricevuto l’approvazione dal Consiglio dei ministri lo scorso 15 ottobre.


Se per gli incrementi in busta paga la media era infatti di 14 euro, con il passaggio da Imu e Trise, si presterebbe il fianco a una serie di vere e proprie stangate, con rincari pronti a colpire inquilini prima non soggetti all’imposta, proprietari di prime e seconde case, commercianti e titolari di esercizi che vedrebbero lievitare l’onere per i rifiuti fino al 600%, secondo le ultime stime di Confcommercio. 

Trend troppo vistoso per passare sotto silenzio anche da parte del governo, il quale ora, si impegna in prima persona, con il viceministro dell’Economia Stefano Fassina a intervenire proprio sui due temi più delicati, che riguardano da vicino milioni di italiani e le loro residenze domiciliari.

In primis, appare ormai scontato che anche per la Tasi, così come già effettuato in campo Imu, verranno confermate le detrazioni obbligatorie, mentre è allo studio una possibile via di deducibilità dei capannoni industriali.

Passando, invece, al fronte delle buste paga, sarebbero in forno importanti novità, dal momento che il governo avrebbe in preparazione l’allargamento degli interessati ai redditi al di sotto dei 30mila euro lordi, che potrebbero tramutarsi in 200 euro in più all’anno, probabilmente restituiti ai lavoratori una tantum. Non si tratterebbe di una vera rivoluzione, per la verità, dal momento che il surplus nello stipendio crescerebbe di tre-quattro euro mensili: ancora troppo poco per cambiare la vita delle famiglie con la riduzione del cuneo fiscale.

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2 COMMENTI

  1. voglio dire a tutte le forze politiche che dovete salvaguardare i redditi inferiori ai 20000euri e fare in modo che uno stipendio di 1200 euri si trasformasse a 1500 solo cosi’ l’economia si riprenderebbe ,se girano soldi la gente fa spesa ma se lo stato vuole tutelare anche i redditi da i 30000 fino a 55000 e’ un ingiustizia essi gia’ stanno meglio dei meno abbienti queste cose lo capirebbe anche un bambino di tre anni che se non si arriva alla terza settimana vuol dire che mancano i soldi per fare la spesa la quarta settimana cioe’ la differenza di quasi 300 euri e non di 200 euri all’anno come vuole fare lo stato e secondo me vi dovete vergognare se nol fate e dovete anche stare attenti a quello che puo’ succedere da un momento all’altro , per una volta fate qualcosa veramente per chi ha bisogno e non chiedete solo voti perche’ la gente e’ stufa

  2. voglio dire a tutte le forze politiche che dovete salvaguardare i redditi inferiori ai 20000euri e fare in modo che uno stipendio di 1200 euri si trasformasse a 1500 solo cosi’ l’economia si riprenderebbe ,se girano soldi la gente fa spesa ma se lo stato vuole tutelare anche i redditi da i 30000 fino a 55000 e’ un ingiustizia essi gia’ stanno meglio dei meno abbienti queste cose lo capirebbe anche un bambino di tre anni che se non si arriva alla terza settimana vuol dire che mancano i soldi per fare la spesa la quarta settimana cioe’ la differenza di quasi 300 euri e non di 200 euri all’anno come vuole fare lo stato e secondo me vi dovete vergognare se nol fate e dovete anche stare attenti a quello che puo’ succedere da un momento all’altro , per una volta fate qualcosa veramente per chi ha bisogno e non chiedete solo voti perche’ la gente e’ stufa.

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