Il MoVimento 5 Stelle ha presentato ufficialmente alla Camera una mozione di sfiducia contro il ministro della giustizia Anna Maria Cancellieri, per chiedere le sue dimissioni dopo l’esplosione del caso Ligresti.

Il partito di Beppe Grillo chiede dunque ufficialmente il passo indietro dell’ex titolare del Viminale che, con il cambio del testimone di governo da Mario Monti e Enrico Letta, è stata scelta per svolgere il ruolo di Guardasigilli.

Naturalmente, la ragione dell’atto presentato dai 5 Stelle a Montecitorio, riguarda il comportamento del ministro nel caso delle telefonate da molti giudicate inopportune sull’interessamento delle condizioni di Giulia Ligresti, in carcere dopo l’arresto e la condanna previo patteggiamento a due anni e otto mesi.


La versione ufficiale del Guardasigilli, è quella di un atto dovuto per motivi di umanità nei confronti di una detenuta in serio pericolo di vita per le conseguenze dell’anoressia.

Secondo il MoVimento di Grillo, però, la spiegazione della Cancellieri non è da ritenersi pienamente soddisfacente nella ricostruzione fornita in sede di interrogatorio a cui è stato sottoposto lo stesso ministro lo scorso 22 agosto.

In quell’occasione, infatti, si sarebbe tentato di comprendere le ragioni per cui il ministro della Giustizia abbia contattato personalmente la compagna di Salvatore Ligresti, Gabriella Fragni, per esprimerle rammarico e disappunto per l’accaduto – si legge nella mozione – invitando altresì l’interlocutrice a “contare” sullo stesso Ministro per “qualsiasi cosa serva””.

Ma ad aggravare la posizione del ministro, secondo il MoVimento 5  Stelle c’è l’aspetto familiare che coinvolge il figlio della stessa Cancellieri, Piergiorgio Peluso, in servizio presso FonSai pr circa dodici mesi – la società già della famiglia finita in manette – dopo aver ricoperto l’incarico di Corporate and Investment banking per Unicredit, dove si sarebbe occupato proprio della situazione economica della società. Dopo un solo anno di lavoro in Fonsai, però, il figlio del ministro avrebbe deciso di rimettere il mandato potendo fare leva su alcune clausole contrattuali particolarmente vantaggiose e incassando una liquidazione record, pari a 3,6 milioni di euro.

Un aspetto su cui, denuncia il MoVimento, non è possibile evitare di pensare che il ministro abbia potuto sfruttare la sua posizione per risolvere alcuni debiti contratti privatamente.

“In carcere si soffre e si muore: ogni giorno è emergenza umanitaria nelle nostre carceri. Ma alle grida di disperazione – scrive il M5S – agli allarmi quotidiani lanciati dai Garanti dei diritti dei detenuti, alle angosce dei parenti dei reclusi, ai casi conclamati di incompatibilità delle condizioni di salute con la penosa condizione degli istituti e dei servizi sanitari interni, al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria non sanno cosa rispondere”, ma “si pongono il problema”, per usare le parole della Cancellieri riferite al vice capo Francesco Cascini, guarda caso solo per una detenuta eccellente, mentre altri 70.000 continuano a soffrire ed a morire”.

Vai al testo completo in pdf della mozione di sfiducia del MoVimento 5 Stelle contro il ministro Cancellieri

 


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