Sono salvi i docenti inidonei all’insegnamento; infatti non rischiano più il demansionamento visto che dal prossimo anno non saranno più ricollocati obbligatoriamente nei ruoli di personale amministrativo e tecnico delle scuole, eccetto nei casi in cui siano essi stessi a farne espressa richiesta. La ricollocazione avverrà mediante la mobilità presso altre amministrazioni dello stato a parità di qualifiche e retribuzioni. Questa è una delle principali novità inserite nel decreto legge sulla scuola n. 104/2013 in Gazzetta Ufficiale n.214 di ieri.

Il dispositivo contempla anche l’elaborazione di un piano di 26.684 assunzioni di docenti di sostegno e prevede anche parecchi fondi per la formazione. Si attendono novità anche per quanto concerne la disciplina dei dirigenti scolastici, che non accadrà più per mezzo di un semplice concorso, ma tramite una preselezione e un percorso formativo che sarà gestito dalla scuola  nazionale della pubblica amministrazione. Il decreto fissa anche sovvenzioni per quelle famiglie dal reddito precario, di modo che siano coperte le spese di viaggio e del vitto degli alunni pendolari.

Sempre nell’ambito degli aiuti alle famiglie, sono previste misure specifiche per diminuire spese sui libri di testo, tramite la concessione in comodato d’uso, in questo modo saranno le scuole a farsi carico di questa spesa ogni anno più gravante sulle economie famigliari. Gli enti locali avranno la possibilità di contrarre mutui trentennali  per provvedere all’edilizia scolastica e le donazioni alle scuole saranno detraibili.


Il dispositivo prevede anche l’intervento diretto sugli obblighi lavorativi degli insegnanti; infatti dovranno rivolgere una parte della prestazione obbligatoria all’orientamento degli alunni, anche ai fini dell’inserimento del mondo del lavoro. Le prestazioni integrative saranno incluse nelle attività funzionali non aggiuntive e dovranno essere svolte dall’intero corpo docente. Questo lascia intuire che dovrebbero ricadere nel monte delle 40 ore annuali destinato alle riunioni del collegio docenti e agli incontri scuola-famiglia.

Il decreto spiega, inoltre, che qualora la prestazione diretta ad agevolare l’orientamento degli alunni dovesse eccedere l’orario d’obbligo, lo straordinario sarà posto a carico del fondo d’istituto. Al momento, le prestazioni aggiuntive funzionali all’insegnamento sono retribuite nell’ordine di 17,50 euro l’ora. Non di meno, la novità più rilevante, rispetto alla prima bozza di decreto, è formata dalla nuova disciplina del trattamento dei docenti in esubero dichiarati inidonei all’insegnamento.

Docenti che nel recente passato venivano impiegati in altri compiti, comunque legati al funzionamento della scuola e che secondo quanto prevede il decreto legge 95/2012 erano ormai destinati al demansionamento forzato, con relativa ricollocazione obbligatoria nei ruoli del personale amministrativo e tecnico. Le nuove regole eliminano l’obbligatorietà del transito nei ruoli del personale non docente, reinserendo la facoltatività di tale ipotesi. Anche se bisogna ricordare che gli inidonei che non intendono avvalersi di questa chance saranno soggetti alla mobilità intercompartimentale obbligatoria.

Il Governo ha stimato che non ci sarà alcun beneficio economico in termini di risparmio con l’assunzione di questi provvedimenti; la mobilità intercompartimentale, infatti, realizzerà la corresponsione di emolumenti retributivi di pari entità rispetto a quelli attuali. Questo in virtù del fatto che il transito in altre amministrazioni, nell’immediato, in caso di previsioni retributive inferiori alle attuali, darà luogo alla corresponsione di assegni compensativi che copriranno le eventuali differenze, i cosiddetti assegni ad personam.

Lo stesso decreto prevede che le commissioni sanitarie atte ad accertare le situazioni di inidoneità dovranno essere obbligatoriamente integrate con un rappresentante del ministero dell’istruzione. La nuova disciplina avrà in effetti dal 2014, ma coloro che sono già stati dichiarati inidonei saranno di nuovo chiamati a visita  dalle nuove commissioni e se nel frattempo l’inidoneità non sarà più tale, verranno reinseriti nel ruolo di personale docente.

Leggi il testo del decreto Scuola pubblicato in Gazzetta Ufficiale.


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