La Camera ha approvato il disegno di legge cosiddetto “svuotacarceri”, che prevede aggiornamenti normativi in tema di esecuzione della pena. Ora, il provvedimento passerà in terza lettura al Senato, per effetto dei nuovi emendamenti apportati nelle Commissioni di Montecitorio.

Si tratta di un disegno di conversione in legge alquanto contestato, che anche in mattinata non ha mancato di suscitare polemiche soprattutto da parte della Lega Nord. Secondo gli esponenti del Carroccio, infatti, il testo contiene alcuni elementi che finiscono per assicurare “un miliardo e mezzo per mantenere 25mila stranieri venuti in Italia per delinquere” secondo le parole di Gianluca Buonanno.

Nella fattispecie, gli emendamenti che renderanno necessario un altro passaggio a palazzo Madama, inseriti in questi giorni alla Camera, riguardano in primis il Commissario straordinario del Governo per le infrastrutture carcerarie.


Secondo le nuove disposizioni, questa figura cardine dovrà trasmettere annualmente una relazione al Parlamento sull’attività svolta. Inoltre, tra le sue competenze vi sarà quella di autorizzare acquisizioni, cessioni, permute, e costituzioni di diritti reali sugli immobili a favore di terzi, valorizzando così il patrimonio immobiliare per scopi di realizzazione impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Queste attività, potranno essere svolte dal commissario parallelamente alle altre mansioni affidate dal decreto svuotacarceri alla sua figura, tra cui la programmazione dell’edilizia penitenziaria, così come la manutenzione e l’ampliamento delle strutture esistenti. In aggiunta, potranno essere costruiti, sempre tramite il commissario, nuovi centri penitenziari e di alloggio per la polizia penitenziaria; ancora, il commissario potrà dare vita a uno o più fondi immobiliari, e, naturalmente, destinare immobili inutilizzati di proprietà pubblica all’uso di centro di reclusione.

Tutto ciò, senza che al commissario straordinario venga riconosciuto alcun compenso economico, secondo quanto scritto in uno degli ultimi emendamenti presentati alla Camera.

Altre nuove modifiche riguardano i detenuti, la cui attività lavorativa viene favorita grazie all’introduzione di sgravi fiscali per le imprese che assumeranno ex carcerati alle proprie dipendenze. Si tratta di 700 euro mensili che verranno abbuonati ai datori di lavoro che sottoscriveranno un contratto con ex detenuti rimessi in libertà.

Da ultimo, conferma per l’abrogazione dell’articolo 50-bis dell’Ordinamento penitenziario, che riguarda la semilibertà per i recidivi oltre i due terzi della pena, la quale, da ora, viene concessa solo in un’unica occasione (così come per gli arresti domiciliari), anche se, al contempo, rimangono in vigore le norme sull’affidamento in prova ai servizi sociali e sui permessi premio.

Vai al testo del decreto svuotacarceri con gli emendamenti


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