L’XI commissione è riuscita a fare un passo avanti importante per quanto riguarda la questione della Quota 96; infatti è stato raggiunto il testo di legge unificato mentre per quel che concerne la problematica legata ai docenti idonei ad altri compiti l’incontro si è rivelato interlocutorio. Risolto anche il mistero del numero di docenti coinvolti che aveva generato una forte polemica tra Miur e Inps; sono 6 mila gli insegnanti, quindi una stima perfettamente a metà fra i 3.500 preventivati dal Ministero e i 9 mila proposti dall’Istituto per la previdenza.

Adesso la copertura finanziaria attesa per finanziare il procedimento è di circa 170 milioni, fra le proposte che sono al vaglio c’è anche una tassazione aggiuntiva sugli alcolici. Dovrebbe essere assodato invece un contributo di solidarietà da parte delle super pensioni e molto realistica anche l’ipotesi di tassare le transazioni finanziarie. La palla ora passa alla Commissione bilancio.

Come detto, diversa invece la problematica legata ai docenti inidonei. Presso la VII commissione cultura si è tenuto un incontro interlocutorio cui ha aderito il sottosegretario Rossi Doria. E’ stata confermata, invece, la ricerca di 114,31 milioni per il 2013, 110,09 milioni per il 2014, 105,86 milioni per il 2015, 101,63 milioni per il 2016 e 97,41 milioni a decorrere dal 2017. La notizia, tuttavia, era già di dominio pubblico ed era stata ripetuta in varie occasioni, tanto che non sono mancate le polemiche da parte di quanti, tra i parlamentari hanno richiesto un impegno più importante da parte del Governo.


Visto l’andamento decisionale, la questione docenti inidonei diventa ancora più pressante, dal momento che la soluzione deve essere presa entro il 2014, poiché la mancata attuazione del trasferimento nei ruoli ATA è coperta dalla clausola di salvaguardia prevista nell’articolo 1, comma 621, lettera b), della legge n. 296 del 2006, nei fatti riducendo l’importo disponibile dei fondi di cui all’articolo 4, comma 82, della legge n. 183 del 2011 e di cui all’articolo 64, comma 9, del decreto-legge n. 112 del 2008. Copertura che verrà a mancare a partire dal 1 gennaio 2014.


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