Gli ecobonus sono in vigore e permettono di godere di sconti nell’ambito della casa; infatti per tutte quelle spese che vanno dagli elettrodomestici agli infissi sono previsti degli sconti, come lo sgravio dell’Irpef del 50% o la detrazione del 65% dell’ecobonus. Abbiamo raccolto qui di seguito in otto punti le categorie che gli sconti toccheranno, ecco quindi una guida utile per orientarsi nelle agevolazioni riguardanti la casa.

Dunque solitamente casa nuova, arredo nuovo. Per chi ristruttura la sua abitazione entro la fine del 2013, lo shopping di mobili beneficerà di una detrazione del 50%. Lo sgravio Irpef comprende “ulteriori spese documentate” per l’acquisto di “mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione”. Cioè tutti i mobili, compresi librerie ed armadi a muro. Il tetto della base imponibile è fissato ai 10 mila euro, per un bonus massimo di 5 mila euro. Inoltre, vista l’imminenza della stagione estiva sarà detraibile anche la posa di schermature solari sulle finestre e porte finestre (tendoni, pellicole filtranti).

La cucina, insieme al bagno, è tra i luoghi della casa che richiedono maggiore riguardo, tanto per gli elementi che la strutturano, che per l’arredo. Non è un caso infatti se un buon numero di famiglie è intervenuto con manutenzione e rinnovo anche in periodi di “spending review” sulle spese domestiche. Adesso, con il bonus mobile, tutte gli esborsi a suo vantaggio godono dello sconto del 50%. Praticamente si tratta di risparmiare la metà su quello che serve intorno ai fornelli, dalla credenza ai frigoriferi. Va detto che il prezzo medio di una cucina made in Italy, comprensiva di elettrodomestici e realizzata con materiale performante, si aggira esattamente sui 10 mila euro.


L’arredo è senza dubbio importante, ma in una casa rimessa a nuovo, una lavastoviglie che funziona ha la priorità. Con l’emendamento di ieri, anche i grandi elettrodomestici godono del bonus del 50%: prezzi dimezzati per frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, forni da incasso, cucine a gas, congelatori, lavelli e piani cottura. Il tetto di 10 mila euro è “aggiuntivo” rispetto ai 96 mila previsti per la ristrutturazione, allargando le maglie della spesa detraibile senza comprimere i costi dei soli lavori edilizi. Il consumo energetico dovrà essere di classe A+, con l’eccezione dei forni (classe A). Il bonus sarà spalmato su 10 rate annuali.

Posto di particolare rilievo nella detrazione al 65% spetta agli infissi. Tuttavia l’impianto installato deve rispettare caratteristiche precise: in primis, i livelli di trasmittanza definiti dal decreto ministeriale del 26 gennaio 2010. Le finestre ad alto rendimento rendono meno salata la bolletta e permettono l’isolamento acustico e la riqualificazione dell’immobile. In aggiunta, il 15% in più di detrazione rispetto al bonus fiscale del 50% per gli interventi di ristrutturazione senza risparmio energetico, copre la parcella per la pratica con l’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Sono comprese nella detrazione del 65% anche le spese per coibentazione (isolamento termico, acustico o termoacustico) di pareti verticali, tetti e solai. L’installazione, però, deve rispondere ad alcuni criteri: essere sostitutiva e non effettuata ex novo; delimitare un locale riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati; assicurare un valore di trasmittanza termica (U) uguale o inferiore a quello riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010 (per interventi dal 2010). In più, il via libera dev’essere a firma di un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito) iscritto al proprio Albo professionale.

La detrazione del 65% può essere applicata per le spese di installazione di una caldaia ad alta efficienza nel condominio, in un lasso di tempo incluso tra il primo luglio di quest’anno e il 30 giugno 2014. La detrazione è divisa in dieci quote annuali di pari importo. Dunque, su una spesa eventuale di 10 mila euro, si otterrebbe un “rimborso” di 6.500 (contro i 5.500 stabiliti in precedenza). Il conto è ulteriormente alleggerito dalla riduzione di spesa per il riscaldamento. Rispetto all’abitazione singola, il condominio gode più a lungo dell’incentivo: la proroga si estende fino a metà 2014, in di caso di interventi di efficienza energetica relativi a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile.

Con la modifica dell’articolo 14, hanno di nuovo accesso alla detrazione del 65% le caldaie e la sostituzione di impianti di riscaldamento con sistemi a pompe di calore. Sono estromessi dalla categoria degli “impianti termici” le stufe, i caminetti e gli apparecchi di riscaldamento localizzato a energia radiante. A meno che siano stabili e raggiungano una potenza nominale pari ad almeno 10 KW.

Sono incluse negli ecoincentivi anche le spese per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici. Tra le altre fonti rinnovabili che rientrano nei parametri di efficienza energetica stabiliti dall’Enea, beneficiando del bonus del 65%, ci sono anche le caldaie a biomassa. 


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