Il premier Enrico Letta arriva stamane al Consiglio europeo con il pieno di proposte sul lavoro dei giovani, ma con le mani quasi vuote sul fronte delle pensioni. Come noto, in Europa esodati e uscite dal lavoro non sono temi particolarmente chiacchierati, anche se coinvolgono milioni di cittadini ogni giorno. Se, qualche settimana fa, si parlava di riforma pensioni, al momento la legge Fornero è stata modificata solo sul fronte lavorativo.

In realtà, all’interno del nuovo pacchetto per il lavoro varato ieri dal Consiglio dei ministri, qualche piccola misura per i più attempati, relativamente vicini all’agognato ritiro dal lavoro, rimane. Non ci sono soltanto gli under 29, infatti, a beneficiare delle novità introdotte dal provvedimento appena nato. Una fetta di risorse viene destinata anche agli over 50.

Si tratta, nello specifico, di un bonus assunzioni affine a quello introdotto per i giovani disoccupati, che però viene rivolto verso coloro che, avendo più di 50 anni, si trovino in stato di disoccupazione da almeno 12 mesi. Una chiara misura contro la crisi, che ha costretto migliaia di aziende a chiudere, molte volte anche di punto in bianco, lasciando per strada lavoratori di ardua ricollocazione sul mercato poiché già in età avanzata e dunque maggiormente esposti al rischio di esodo anticipato senza pensione.


In particolare, il comma 1 dell’articolo 2 del decreto lavoro di Letta spiega: ” Le disposizioni di cui al presente articolo contengono misure di carattere straordinario e temporaneo applicabili fino al 31 dicembre 2015 e, relativamente alle iniziative di cui al comma 2, fino al 30 giugno 2016, volte a fronteggiare la grave situazione occupazionale che coinvolge in particolare i soggetti giovani fino a 29 anni di età e i soggetti con più di cinquant’anni di età, disoccupati da oltre dodici mesi”.

C’è poi un altro capitolo, quello della flessibilità: anch’essa, una delle parole magiche prima pronunciate, poi ritirate dagli stessi fautori del decreto del fare, ossia il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, il titolare del Tesoro Fabrizio Saccomanni e, naturalmente, il presidente del Consiglio Enrico Letta.

Nell’ottica dei pensionati, il concetto di flessibilità doveva riportare indietro le lancette a uscite più soft dal mondo del lavoro, contrariamente ai paletti posti dalla riforma Fornero. Nello specifico, l’ipotesi sul tavolo era quella di consentire di incrociare le braccia a 62 anni, con penalizzazioni del 2% sull’assegno per ogni anno lavorato in meno rispetto ai 65 e bonus analoghi entro i 70 anni.

Una proposta, in seguito seccamente smentita dai ministri, che non è però del tutto tramontata, trovandosi tra le pieghe del famoso piano Damiano – firmato dall’ex ministro del Lavoro – in discussione alla Commissione della Camera.

Dunque, le speranze non sono svanite del tutto per un ritocco alla legge Fornero anche sul fronte pensionistico, ma va ricordato che, al momento, le priorità sul welfare del governo sono i giovani – con il decreto emanato ieri – e gli esodati, leggasi quelli già tratti in salvo dai vari provvedimenti, per larghissima part ancora senza pensione. Se tra queste urgenze troverà spazio anche un ritocco alla normativa sui requisiti pensionistici, lo si scoprirà solo dopo il Consiglio europeo di oggi e domani, dove il governo presenterà il nuovo pacchetto occupazione, sperando di ottenere l’ok dalle istituzioni comunitarie e potersi concentrare, così, anche su altri fronti, magari proprio quello previdenziale.

Vai allo speciale riforma pensioni di Leggioggi

Vai allo speciale decreto lavoro di Leggioggi


CONDIVIDI
Articolo precedenteRiforma del condominio: ristabilita la solidarietà tra condomini
Articolo successivoIl lodo Mondadori alla Cassazione: ultimo atto della guerra di Sagrate

9 COMMENTI

  1. Sono del 52 a maggio del 2013 ho fatto 37 anni di lavoro, con la legge maroni sarei andato in pensione questo anno. la fornero mi ha rovinato, vosto anche che la mia salute non e piu’ buona .spero che il minstro del lavoro modifichi la legge fornero ,per quelli come me..

  2. nel 2011, è stata fatta la legge sulle pensioni più inigua e inutile che un paese democratico potesse fare. L’aggravante di quella legge, che solo un regime totalitario poteva esprimere, è che è stata votata da PD e PDL. oggi questi due partiti che sono stati complici dell’omicidio sociale di migliaia di onesti lavoratori, devono cancellarla e ripristinare il vecchio sistema: soprattutto per i nati nel 52 e per quelli che avrebbero potuto presentare domanda di pensione nel 2012. va bene 35 e 62 come l’onorevole Damiano ha annunciato dopo la nascita del governo Letta, ma senza l’8% di penalizzazione. Non dimentichiamoci che i conti dell’INPS sono in regola!!!!!!!!!!!!!! e il furto della pensione ai danni degli onesti lavoratori, viene perpetrato solo perchè si devono proteggere gli evasori ( 200 miliardi di evasione anno ) e le banche, che sono degli strozzini legalizzati. Senza contare il fatto che si creerebbero migliaia di posti di lavoro per i giovani e si ristabilirebbero dei principi di etica e giustizia sociale.

  3. A gran voce chiediamo di tornare alle regole precedenti la riforma fornero! Uscire dal mondo del lavoro dignitosamente, al raggiungimento dei 40 anni di contributi e 60 anni di età. Ogni anno in più diventa difficile da lavorare anche per chi sta alla scrivania, figuriamoci per un operaio di qualsiasi tipo! E comunque se non liberiamo posti per i giovani, anche il nuovo decreto riuscirà a fare ben poco! se non si fa produzione per mancanza di acquisti, cosa verranno assunti a fare i giovani? E’ chiaro che il decreto non tiene conto della realtà del momento in Europa ma soprattutto in Italia, dove i consumi sono crollati in picchiata! I posti per i giovani arriveranno solo permettendo ai lavoratori più anziani di andarsene! Cercate di concretizzare il prima possibile altrimenti da questa crisi non si esce!

  4. Perchè non citate mai il paragrafo 3 della Proposta di Legge c.857 dell’On. Damiano il quale dice: ” Sono fatte salve, se più favorevoli, le disposizioni in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti di cui al decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, nonché le disposizioni in materia di esclusione dai limiti anagrafici per i lavoratori che hanno maturato il requisito di anzianità contributiva di almeno quarantuno anni.”

  5. Sono un lavoratore fregato dalla legge FORNERO nato per mia disgrazia nell’anno 1952.
    Purtroppo caro Letta, mentre Monti e Fornero sono stati due pappagalli perchè a proposito di pensioni hanno riesumato una vecchia proposta di quel On. Cazzola(ultrapensionato) aimè votata dal tuo partito, dal PDL e con il silenzio assenzo di cgil cisl e uil, adesso TU e quel Giovannini (che non è riuscito nemmeno a quantificare i vostri laudi stipendi, VERGOGNA) asserite che la riforma FORNERO non si tocca.

    Dimenticavo a proposito di lavoro, e quei figli di mamma disoccupati che hanno 30 31 32 33 34 …… anni che li mettiamo allle camere a gas ? solo questo vi è rimasto, BRAVI.

  6. il limite di 40 anni di lavoro deve essere ripristinato, perchè chi li ha già maturati ha certamente piu’ di 60 anni se ha avuto la fortuna di iniziare a lavorare prima dei 20 anni. Vi dovete rendere conto che a questa età, non perchè non serviamo piu’, ma per dare opportunità ai giovani disoccupati che con i vostri ultimi provvedimenti, se li sognano i 35 anni di lavboro o addirirrura i 42 della fornero.
    Ha ragione anche il commento di Irene Busè a 60-61 anni, siamo di intralcio alle aziende ed alle P.A., penso che l’evoluzione delle tecnologie e le nuove modalità di rendimento all’interno delle aziende, non lo si può chiedere a chi ha già dato per 40 anni. Ritengo che stiate sottovalutando il problema.

  7. QUESTO ANNO OSSIA 2013 COMPIO 63 ANNI E 35 ANNI DI CONTRIBUTI INPS, SONO ANCHE IO UN ESODATO??? CON LA VECCHIA LEGGE SAREI ANDATO IN PENSIONE!! LA FORNERO MI A RIMANDATO AL 2017, VOI VI ASPETTATE CHE DICA CHE CIO’ NON E’ GIUSTO, NO,DICO CHE CIO’ E’ DISONESTO,MANCO UNO STROZZINO AVREBBE OSATO TANTO. SONO UN METALMECCANICO ADETTO COMMERCIALE, PERCORRO IN MACCHINA TANTI MA TANTI KM E NON POSSO RIFIUTARMI, SE FOSSI DIETRO UNA SCRIVANIA FORSE SAREBBE DIVERSO. ATTENDO QUALCHE CONSIGLIO .

  8. Grnt.mo Ministro LETTA uso il gentil mezzo del giornale LEGGIOGGI per contattare Lei.

    Per favore rendere graduale l’andata in pensione di vecchiaia delle donne ( specialmente nel settore metalmeccanico ) a 60 anni , le assicuro che trascini i piedi gia’ a questa eta’ !!!!

    ( SENZA PENALIZZAZIONE ECONOMICA ) ALTRIMENTI EQUIVALE AD UN NO, SONO GIA’ BASSE ….CHI PUò PERMETTERSELA LA PENALIZZAZIONE ? VORREBBE DIRE PAGARE L’AFFITTO E ANDARE A FARE LA SPESA NEI CASSONETTI DELLA SPAZZATURA !!!!!!!!!

    E’ UN LAVORO DURO SIG. MINISTRO , IO PERSONALMENTE NON RIESCO PIU’ A PROSEGUIRE ED HO 61 ANNI, SIAMO SOLO D’IMPICCIO IN FABBRICA E CI FACCIAMO MALE, MA NON POSSO PERMETTERMI LA PENALIZZAZIONE, PAGHEREI SOLO L’AFFITTO…….. I RIFLESSI NON SONO PIU’ GLI STESSI , SIAMO CADUTE E INCIAMPATE NELLE PEDANE E SBATTUTO CONTRO LE PALE DEI MULETTI GIA’ IN TANTE …QUESTA COSE NON SI SANNO…

    SE LE DONNE ANDAVANO IN PENSIONE QUALCHE ANNO PRIMA RISPETTO AGLI UOMINI, NON ERA UN REGALO…..
    MA PER IL MOLTO PIU’ LAVORO CHE SVOLGE LA DONNA PER TUTTO IN CASA…PER TUTTO….NON FACCIO LìELENCO MA LE ASSICURO CHE SI TRATTA DI TUTTO !!! SPECIALMENTE LE DONNE DELLA MIA GENERAZIONE…DOVE I MARITI NON HANNO MAI MOSSO UN DITO IN CASA, SPESA, FIGLI, SUOCERI E GENITORI. SONO PIU’ FORTUNATE LE GENERAZIONI NUOVE !!! DOVE I RAGAZZI SPLENDIDI DI OGGI ….LORO SI CHE COLLABORANO E QUESTI RAGAZZI HANNO TUTTA LA NOSTRA AMMIRAZIONE PER LA LORO INTELLIGENZA E SENSIBILITA’.

    NOI NO….SIAMO DISTRUTTE…. FATECI ANDARE IN PENSIONE SENZA PENALIZZAZIONE..E GRADUALMENTE , COME IN TUTTE LE COSE BEN FATTE…ANCHE LE MEDICINE SI PRENDONO E SI SMETTONO CON GRADUALITA’.

    GRAZIE PER L’ATTENZIONE SIG. MINISTRO LETTA

    ps grazie alla redazione del quotidiano LEGGIOGGI PER QUESTA UNICA OPPORTUNITA’ TROVATA, GRAZIE ANCORA E AIUTATECI ANCHE VOI !!!!!!!
    NON CE LA FACCIO PIU’….A PROSEGUIRE A LAVORARE…NELLA VITA NON HO MAI POTUTO RISPARMIARMI….

    CONFIDO IN VOI Irene Busè ( mi fate sapere qualcosa…sono in cura dallo psichiatra da anni e altre cose serie.)
    Irene Busè

  9. Buongiorno,
    so che siamo in molti nella stessa situazione, io ho 59 anni e mezzo e ad agosto maturo 41 anni di contributi.
    La mia azienda sta per chiudere e sono disperato cosa posso fare?
    Con 35 si andava poi neanche con i 40 ora con i 42 ma come si fa ad arrivarci.
    buona giornata
    Giorgio

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here