Il comico genovese Maurizio Crozza commenta alla trasmissione Ballarò la sentenza di primo grado assegnata all’ex premier Silvio Berlusconi, lunedì 24 giugno. “Riflettevo -dice Crozza- Silvio è un uomo che ha iniziato con la televisione a colori ed ora potrebbe finire con le camicia a righe in bianco e nero”.

Il comico prosegue paragonando l’estate 2013 del cavaliere ad uno dei vecchi film anni ’60 targati fratelli Vanzina e intonando ironico il motivo: “Sapore di sbarre, sapore d’arance. Un gusto un po’ amaro ma è ovvio sono le sbarre…”.

Berlusconi “è veramente perseguitato”, spiega a Maria Stella Gelmini presente in studio il comico, “sì ma non dalla giustizia, dai reati! Sono proprio i reati che gli si sono attaccati addosso come le zecche!”. Altro che statista, il leader del Pdl, continua Crozza, “è il più grande reatista degli ultimi vent’anni”.


“A livello anagrafico ha 77 anni ma a livello giuridico sta diventando centenario. La magistratura gli sta allungando la vita!” Crozza non risparmia neppure l’avvocato difensore dell’ex premier, Niccolò Ghedini e dice: “Ma a Berlusconi non è venuta l’idea che Ghedini si sia laureato al Cepu?”.

Guarda il video integrale dello sketch di Maurizio Crozza durante la puntata di ieri, martedì 25 giugno 2013, di Ballarò. 

http://youtu.be/1O15FZ-tdmM


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