Come ogni anno il rito della “notte prima degli esami” si ripete, migliaia di studenti domani affronteranno la prima prova di maturità, il tema di italiano. E’ forse il primo grande traguardo che un adolescente raggiunge nella propria vita e come tale porta con sé tutta l’ansia, la preoccupazione e la paura che le grandi prove comportano, così è naturale domandarsi quali saranno le tracce di domani, quali autori, quali tematiche il ministero avrà scelto per cominciare gli esami di stato.

Non esiste una scienza o un calcolo preciso naturalmente per determinare con anticipo quali saranno i temi di domani, quel che è certo è che solitamente vengono redatte intorno a febbraio – marzo il che permette di escludere alcuni eventi importanti accaduti nei mesi successivi a quelli suddetti. Non esiste una logica precisa nemmeno nella scelta degli autori, basti pensare che negli ultimi 10 anni autori come Dante, Ungaretti e Montale sono ricorsi già 2 volte ognuno, ecco perché in una possibile previsione è difficile escluderli a priori.

Se è vero che esistono dei grandi classici facilmente proponibili, è altrettanto vero che ci sono illustri assenti che potrebbero finalmente trovare spazio, quindi il consiglio è di tenere sott’occhio Svevo, Pirandello e Quasimodo, le cui ultime comparse risalgono a maturità di circa 10 anni fa. Non vanno poi trascurati nemmeno Fenoglio e Calvino, che mancano all’appello da ancor di più e un “evergreen” come D’Annunzio che si presta molto bene non solo all’analisi del testo ma anche temi di matrice storico – filosofica viste le intersezioni con la tematica del super – uomo e dei totalitarismi.


Per quanto riguarda l’attualità sono molti gli eventi che hanno caratterizzato questo 2013 o che trovano in quest’anno un anniversario non trascurabile; basti pensare che sono trascorsi 20 anni dall’arresto di Totò Riina e delle stragi mafiose, un tema sempre attuale anche considerando l’impegno di autori come Saviano e la polemica che colpì Enrico Letta che nel giorno del discorso del suo insediamento trascurò di mettere la lotta alla mafia come priorità.

A proposito di Enrico Letta possibile che ci sia un riferimento alla situazione politica italiana, del tutto particolare, di più che si sviluppi un parallelismo tra le elezioni americane e quelle italiane visto che sono accadute a pochi mesi di distanza le une dalle altre ma con esiti bene diversi dimostrando ancora una volta la distanza fra l’organizzazione e la compattezza, forse eccessiva, degli U.S.A. e la sin troppo nostrana confusione burocratica.

Sempre in fatto di elezioni difficile tralasciare l’elezione del nuovo Papa Francesco I. Se è vero che l’elezione risale a marzo e quindi quando le tracce dei temi erano già state scelte, è altrettanto vero che le dimissioni di Benedetto XVI si sono verificate proprio a febbraio ed inoltre proprio quest’anno ricorrono i 50 anni della morte del Papa Buono, Giovanni XXIII, forse la figura papale più vicina a quella attuale.

Dal punto di vista scientifico potrebbe trovare spazio la scoperta del bosone di Higgs, la cosiddetta particella di Dio una scoperta davvero importante nell’ambito della Fisica. Fra le ricorrenze troviamo il trentennale della nascita della rete, Internet è sempre gettonatissima e non è impensabile che ci sia una traccia su come sia evoluta e cambiata la rete dalla sua nascita ad oggi, inoltre ricorrono anche i 300 anni della morte di Diderot, promotore dell’Enciclopedia, quindi plausibile un parallelismo sul modo di informare con l’attualità e appunto, come detto, con internet e i nuovi mezzi di comunicazione.

Un ultimo consiglio ai ragazzi: state tranquilli perché è davvero come dice il proverbio, gli esami non finiscono mai e fra qualche anno sorriderete pensando alla vostra “notte prima degli esami”, in bocca al lupo.


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