Dal 18 giugno, entrerà in vigore la riforma del condominio. Da martedì, infatti, decorreranno i sei mesi di tempo, dalla pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale” del  17 dicembre 2012 n. 293, che sono stati concessi per far fronte alle novità previste dalla legge 11 dicembre 2012 n. 220 “Modifica alla disciplina del condominio negli edifici”, ponendo così finalmente fine ad un’attesa lunga 71 anni.

Con l’intento di agevolare amministratori, professionisti e condomini a districarsi nella corposa giungla normativa della revisione, la redazione di Leggioggi ha deciso di mettere a disposizione una pagina d’approfondimento specificatamente concepita per offrire tutte le informazioni. Per avere un quadro dettagliato, aggiornato in tempo reale, della riforma è da oggi consultabile lo speciale Riforma del condominio 2012, che suddivide per categoria tutte le novità introdotte dalla normativa.

La legge n. 220/2012 rivoluziona completamente i rapporti che legano amministratori e condomini. Grazie alla riforma, infatti, si suppone che gli oltre 50 milioni di cittadini che vivono oggi in condominio, ossia l’85% delle famiglie italiane, otterranno maggiori diritti nei confronti dell’amministratore, beneficiando altresì di una maggiore supervisione finanziaria. Anche l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari (Anaci), su dichiarazione dello stesso presidente, Pietro Membri, sembra essere rimasta soddisfatta dalle modifiche apportate dalla riforma.


Sono diverse le novità che recepiscono orientamenti già ampiamente consolidati dalla Corte di Cassazione, ad esempio in materia di riscaldamento centralizzato o attinenti alla gestione di un conto corrente intestato al condominio. Altrettanto numerose sono, però, le correzioni che introducono vere e proprie innovazioni, come quelle concernenti il profilo dell’amministratore, il cui “statuto” cambia radicalmente, o quelle riguardanti il quorum assembleare.

L’avvio della riforma, fortemente voluta per via sia dei mutamenti tecnici e tecnologici subentrati che dell’evoluzione dei modelli di insediamento abitativo, ha prodotto, tenendo salde le disposizioni della giurisprudenza in materia, un ampio ed articolato contenuto che è arrivato a toccare interamente la disciplina del condominio. Di seguito, Leggioggi.it riporta un quadro di sintesi delle tematiche più dibattute.

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