La soluzione sulle sigarette elettroniche potrebbe essere la tassa al posto dell’accisa. A confermarlo, l’Anafe, Associazione nazionale fumo elettronico, a seguito del dietrofront sull’accisa parificata ai tabacchi comparsa e poi sparita nei giorni scorsi.

Come si ricorderà, infatti, prima che la Commissione licenziasse il decreto sullo sblocco dei pagamenti per la pubblica amministrazione, era stato inserito un emendamento bipartisan presentato da Pd e Pdl per l’introduzione di un’accisa sulla e-cig, la sigaretta elettronica molto in voga nell’ultimo periodo.

Il ritocco al decreto, non a caso, arrivava negli stessi giorni in cui l’associazione nazionale dei tabaccai presentava addirittura ricorso al Tar, difendendo le proprie prerogative commericlia di fronte a un prodotto che contiene nicotina così come le classiche bionde.

Un articolo che sta sempre più prendendo piede tra i fumatori, sia tra coloro che cercano di smettere il viziaccio, sia tra coloro che cercano di ridurre i danni sulla propria salute. Nonostante non esistano ancora studi inequivocabili sulla minor nocività della sigaretta elettronica, infatti, anche un oncologo affermato come Umberto Veronesi ha sostenuto che la diffusione della e-cig consentirebbe al Servizio sanitario nazionale di “risparmiare fino a 600 milioni l’anno”.

Un clima che pareva predisporre naturalmente l’introduzione di un balzello statale su un prodotto che sta sempre più dilagando, e, al contempo, limitando le entrate tanto dei tabaccai quanto delle casse pubbliche, che sulle bionde detengono il monopolio.

A poche ore dal voto, però, l’accisa sulla sigaretta elettronica è stata eliminata dal decreto che sblocca 40 miliardi di debiti della pubblica amministrazione. D’altra parte, la copertura che una simile misura avrebbe garantito sarebbe stata esigua rispetto al fabbisogno per coprire le fatture inevase dagli enti pubblici.

Anche le aziende del settore, però, sanno bene che si è trattato solo di un rinvio e, per questo hanno predisposto una nota per aprire il dialogo su una possibile tassazione della e-cig che metta tutti d’accordo: Stato, tabaccai e aziende produttrici del fumo nebulizzato.

Così, Massimiliano Mancini, presidente di Anafe, afferma: “Per la sigaretta elettronica si può pensare a un sistema di tassazione, ma assoggettarla all’accisa come i tabacchi, consegnando il monopolio della vendita a una categoria da sempre garantita, è inaccettabile”.

Secondo le stime dell’associazione, infatti, se dovesse davvero arrivare l’accisa, come ipotizzato nei giorni scorsi, sarebbe sufficiente un mese per provocare la chiusura della metà dei punti vendita sul territorio di sigarette elettroniche, con conseguente perdita di introito per lo Stato e una diaspora di posti di lavoro a corredo.

Ora, insomma, la palla è nelle mani del governo e del Parlamento. C’è da immaginare che la telenovela sulla sigaretta elettronica si chiuderà senza scontentare nessuno, o meglio quasi nessuno: a farne le spese, saranno ancora una volta i consumatori, che potrebbero vedere cresce il prezzo dei filtri ricaricabili.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


5 COMMENTI

  1. In qualità di importatori, distributori e commercianti di e-cig, mi permetto di intervenire in questa discussione, premetto che i tabaccai sono nati come “sali e tabacchi” e oggi sono, invece, dei bazar, vendono di tutto! Dunque perchè non vendono solo sali e tabacchi?? Iperegocentrico, non so chi tu sia ma non so neanche come ti PERMETTI a dire che i “negoziati” vendono solo il divieto ai minori di anni 18!!! Molto probabilmente parli giusto per parlare, INNANZITUTTO i “negoziati” hanno investito dei capitali, creato posti di lavoro, versano IVA e dazi doganali IMMEDIATAMENTE, pagano tasse e rischiano in proprio!!!
    Se poi le lobby hanno la precedenza questo sarà tutto da vedere!! Ci batteremo per questo, se necessario, sia al TAR che con i nostri legali ma RICORDATI, e-cig a parte, la tutela dei posti di lavori è SACRA in un così difficile momento POLITICO, SOCIALE ed ECONOMICO ma forse di politica, sociale ed economia NE SAI BEN POCO

  2. Caro iperegocentrico……io svapo da 18 mesi , e ho smesso di fumare le puzzolenti sigarette , essendo malato di asma dalla nascita , devo solo ringraziare la e-cig…. oggi il miglior modo di smettere di fumare……i negozietti , come li chiami tu , sono piene di persone motivate e piene di orgoglio per quello che fanno!!! Nel negozio eleven in via de sanctis a torino ci sono degli angeli che vanno avanti nonostante innumerevoli difficoltà. Gli studi sulla sigaretta elettronica ci sono già dal lontano 2008 .ancora oggi nn si riscontrano danni per la salute , PRIMA DI PARLARE A VANVERA E’ MEGLIO ISTRUIRSI ! GRAZIE

  3. l’ oncologo veronesi (quello che diceva che le scorie nucleari le terrebbe tranquillamente sul comodino) si fida della sigaretta elettronica. tranquillizzante, me la compro subito. quanto a tassarle credo che la cosa più pratica sia usare una IVA un po’ più pesante di quella di un prodotto qualunque e commercializzarle fuori da quei negozietti che non vendono altro, con l’ ovvio limite del divieto ai minori.

  4. Speriamo che si faccia chiarezza al più presto, ma soprattutto speriamo che le decisioni vengano prese consapevolmente e non solamente guardando il lato economico della cosa… c’è da tenere presente che sulle sigarette elettroniche ad esempio viene anche già pagata l’IVA, cosa che non avviene sulle sigarette tradizionali.

  5. […] Leggi OggiSigaretta elettronica, sparita l'accisa arriva la tassa. E il prezzo saleLeggi OggiCosì, Massimiliano Mancini, presidente di Anafe, afferma: “Per la sigaretta elettronica si può pensare a un sistema di tassazione, ma assoggettarla all'accisa come i tabacchi, consegnando il monopolio della vendita a una categoria da sempre garantita, …Sigaretta elettronica: per ora nessuna tassa e polemiche sull'uso nei …SuperMoney NewsTassa sigaretta elettronica: arriva lo stopDottor SaluteSigaretta elettronica: si chiede il divieto nei locali pubbliciInvestire OggiIl Mondo -Help Consumatori -Italia Oggitutte le notizie (7) Continua […]

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome