Arriva in Gazzetta Ufficiale il decreto che dà ufficialmente il via ai pagamenti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, a seguito dell’ok al decreto presentato ieri alla Camera, dove si sono registrati 450 favorevoli, nessun contrario e 107 astenuti (il MoVimento 5 Stelle). Così, oggi il primo provvedimento di riparto è già in partenza, e, con esso, anche i primi finanziamenti.

Il nuovo decreto, firmato ieri dal ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, ha allentato sensibilmente i cordoni del Patto di stabilità, per un totale di 4,5 miliardi nei confronti di Comuni e Province, i principali destinatari del testo approvato ieri a Montecitorio dopo un breve ma intenso passaggio tra Consigli dei ministri – ad approvarlo era infatti stato il governo Monti – Commissioni speciali e permanenti.

Per l’esattezza, la ripartizione dei fondi in esubero rispetto ai vincoli del Patto di Stabilità, consentirà ai Comuni di spendere 3,5 miliardi extra rispetto agli investimenti prefissati, e un miliardo, invece, finirà nelle casse delle Province. Come noto, i termini per fissare il pagamento delle fatture scadute verso i privati sono di 30 giorni: ragion per cui, se i primi stanziamenti saranno erogati quest’oggi, a metà giugno i destinatari dovranno aver ricevuto il saldo messo a bilancio.

Si tratta, nello specifico, principalmente di lavori pubblici, il comparto che più di tutti gli altri tra le relazioni produttive di pubblica amministrazione e aziende ha sofferto del rosso della PA.

Naturalmente, trattandosi di 4,5 miliardi – appena un decimo del computo totale delle risorse sbloccate con il decreto 35/2013 – seguiranno, nelle prossime settimane, ulteriori provvedimenti analoghi, destinati non più solo agli enti locali, ma a tutti gli istituti pubblici che si sono iscritti alla distribuzione delle risorse, avendo debiti insoluti nei confronti delle imprese che hanno prestato la loro opera. Nel complesso, sono stati calcolati circa 17mila enti che hanno presentato la documentazione necessaria per partecipare alla diffusione dei finanziamenti, anche se, in totale, i debiti della PA verso le aziende ammontano a circa 90 miliardi, come certificato da Bankitalia.

Vai al testo del primo decreto di riparto sui pagamenti della PA

Vai alle tabelle sui finanziamenti destinati a Comuni e Province

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