“Secondo giorno della settimana/storica italiana/ci ricorderemo tutti di questa giornata/laprima Repubblica è smaterializzata/Giulio se n’è andato e non ritornerà/nè Papa nè primo ministro/scusa se insisto, ma qualcuno dice già di averlo rivisto/Cristo, Mefisto la gente non lo sa/Napolitano dice “la storia giudicherà”.” Con un rap improvvisato gli amici di Fiorello hanno rivolto, durante la quotidiana edicola ripresa dallo showman, il saluto personalissimo a Giulio Andreotti scomparso ieri a 94 anni.

Fiorello ha introdotto la notizia della morte del senatore a vita riprendendo gli innumerevoli necrologi emersi sui social network, con battute spesso pungenti proprio come lui, il Divo Giulio amava fare. Eppure, l’ex conduttore di Rai Radio 2 non risparmia una critica al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha assunto una posizione pilatesca affermando: “La storia giudicherà”.

E giù, a scorrere le prime pagine, tra cui spicca quella del Manifesto, mordace come al solito in queste occasioni, con il caustico titolo “Omissis est”, in riferimento ai documenti criptati che riguarderebbero la lunghissima parabola politica di Andreotti.

In chiusura di edicola, quindi, una battuta che scatena la risata di tutta la compagnia dell’edicola di Fiorello, sulle presunte fattezze intime di Michael Bublè…ma questa è assolutamente da ascoltare.

Guarda il video dell’edicola di Fiorello, il 7 maggio 2013

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