Come accogliere l’elezione del presidente della Repubblica? Sicuramente, esistono modalità diverse, soprattutto se quel presidente proviene da un retroterra politico e culturale non condiviso.

Il problema, semmai, emerge nel caso in cui il Capo dello Stato sia lo stesso, eventualità mai successa fino a oggi. Ebbene, ciò si è verificato proprio nel caso in cui il diretto interessato aveva per primo escluso la possibilità di ripetere il proprio settennato.

Giorgio Napolitano, nel 2006, era stato eletto con 543 voti potendo contare sul sostegno del centrosinistra e dei centristi. Pdl e Lega nord, all’epoca, invece erano stati freddi nell’accoglienza del primo presidente ex Pci, decidendo di non appoggiarne la candidatura.

Oggi, però, a distanza di sette anni, Napolitano è stato rieletto, primo caso nella storia della Repubblica,con un consenso assai più largo pari a 738 voti, quasi 200 in più rispetto alla precedente occasione.

Insomma, il Capo dello Stato ha saputo raccogliere attorno a sé un consenso sempre più largo, guadagnandosi il rispetto anche del mondo del centrodestra, che ne ha proposto la rielezione dopo il doppio impasse che ha portato allo sfascio il Pd.

Del clima cambiato nei confronti del presidente della Repubblica, ne sono conferma le due prime pagine del Giornale del giorno seguente l’elezione del Presidente della Repubblica.

 

La prima pagina del Giornale dell’11 maggio 2006

 

La prima pagina del Giornale del 21 aprile 2013

 

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