Il giorno più atteso, forse, ha ora una data certa. E, a quanto sembra, è vicinissima: martedì 16 aprile, giorno in cui dovrebbe essere presentato il terzo decreto esodati.

Si tratta del provvedimento che consentirà di avviare le procedure per il salvataggio dei 10.130 non salvaguardati inseriti nel computo dei salvataggi con l’ultima legge di stabilità, che allargava il recinto delle tutele dopo i primi 120mila tra salva Italia e spending review.

Il documento, a quanto si apprende, avrebbe già ricevuto il via libera dalla Commissione speciale del Senato, che si è accodata a quanto deliberato in precedenza alla Camera: ok unanime e iter accelerato per salvare più esodati possibile.

In corso, proprio in questi minuti, una riunione dei tecnici ministeriali per individuare le coperture al decreto, dopo le sonore bocciature della Ragioneria di Stato dello scorso autunno per platee più ampie da trarre in salvo.

E’ stato lo stesso ministro del welfare Elsa Fornero, ancora in carica per le ragioni politiche ben note, a rendere ufficiale la data in cui altri 10mila lavoratori dovrebbero conoscere il percorso di rientro nelle maglie del welfare statale.

“Abbiamo il parere conforme a quello della Camera – ha confermato il ministro – e questo agevola il lavoro del governo. Oggi pomeriggio c’è una riunione dei tecnici al ministero. Spero sia tutto pronto per martedì”.

A proposito dello stallo politico, la titolare del Welfare con il governo di Mario Monti ha spiegato il proprio stato d’animo: “Quando ho sentito il presidente della Repubblica dire un Governo c’è e può lavorare – ha raccontato – ho chiamato il mio capo di gabinetto, gli ho detto lavoriamo pancia a terra. Non possiamo cambiare le norme ma possiamo spiegarle e possiamo ridurre le complicazioni burocratiche”.

Insomma, il minimo indispensabile per porre in essere le riforme già sul tavolo, anche se proprio quella degli esodati è una ferita aperta nel cammino del governo tecnico: ancora, dei 130.130 individuati per il salvataggio dai vari decreti dell’ultimo anno, non è stato erogato un solo euro di pensione.

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2 COMMENTI

  1. Beato te. Il sottoscritto dovrebbe andare in pensione il 1 giugno 2013 ma a tutt’oggi non ha ricevuto ancora nessuna lettera di salvaguardia.

  2. Per informazione volevo avvertire che io sono rientrato nei primi 65.000 salvaguardati ed ho gia’ ricevuto gli arretrati della pensione che mi e’ stata liquidata con decorrenza 1 febbraio 2013.

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