“I giornalisti mi hanno violentato pubblicando le intercettazioni che mi riguardavano. Son stata trasformata in quelal che non sono: una prostituta”. Karima El Mahroug, meglio nota come Ruby Rubacuori, si presenta sulle scalinate del Tribunale di Milano e attorniata dalle telecamere grida per la prima volta la sua verità con la voce strozzata dal pianto.

“Trovo sconcertante e ingiusto che nessuno voglia ascoltarmi. Mi spiace di aver mentito sulla parentela con Mubarak e sulle mie origini”, ha dichiarato la giovane marocchina più nota d’Italia.

“Mi serviva a costurire un’origine diversa dalla mia lontana dalla povertà in cui sono cresciuta – ha proseguito Ruby ma ora sono vittima di una vera e propria tortura psicologica. rischio di vivere il resto della mia vita con il marchio infamante della prostituta che qualcuno ha voluto affibbiarmi a tutti i costi”.

“Ho sempre negato di aver avuto rapporti sessuali a pagamento e soprattutto di averne avuti con Silvio Berlusconi, il quale sono sicura che sarebbe stato disposto ad aiutarmi anche se gli avessi detto la verità”: Ruby scandisce le sue parole leggendo una lunga dichiarazione, da cui trapela il risentimento cresciuto per mesi e mesi, lontano dai riflettori.

“Non mi vergogno di me, della mia famiglia e dei piccoli lavori di fortuna che sono stata ocstretta a fare per raccimolare qualche spicciolo. Ho raccontato bugie per sentirmi diversa, volevo essere un’altra persona.”

 

Guarda il video integrale di Ruby di fronte al Tribunale di Milano

 


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