“Ho nominato il governo tecnico e ha fallito, ho indetto le elezioni e sono fallite, ho nominato Bersani e ha fallito. Che volete ancora da me? Solo per scaramanzia, fossi in voi non mi chiederei più niente”. Maurizio Crozza ha introdotto la copertina di Ballarò, ieri sera, con un’insolita imitazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“Ora chiamo a Draghi. E gli dico che nel dubbio mollo”. Dopo i rimpianti, Crozza-Napolitano riesce a resistere alla tentazione di mollare tutto e ricorda al corazziere alle sue spalle che ora lo streaming ha reso i palazzi delle case di vetro: “Me l’ha detto Crims, quello che se lo bagni dopo la mezzanotte diventa Grillo”, richiamando il noto film dei Gremlins.

Quindi, la versione satirica del Capo dello Stato, calendario alla mano, fa il conto dei giorni rimanenti del mandato alla guida della Repubblica, togliendo ponti e festività. Nel mezzo “ventidue giorni in cui sto tranquillo perché ci sono i saggi, parlano loro”. la tentazione di mettere in riga il paese, però, è forte: “Ce li vogliamo mettere due-tre moniti? Chiamo dottori, circensi, idraulici e falconieri: mi invento una categoria e mi invento i dieci guardieri. Se non si fosse capito – prosegue Crozza nelle vesti di Napolitanoio non so che cazzo fare”.

E poi, si passa ad analizzare il momento della politica: “I saggi hanno prodotto qualcosa. ‘In estate bere molta acqua e mangiare verdura. Quando entri in chiesa imposta la vibrazione del cellulare’. Sono buone”. Peccato, però, che in mezzo sia arrivato il contributo anche del saggio del Pdl: “Donna nana…“. Chiusura con un velo di tristezza per la scomparsa dell’amico Enzo Jannacci.

Guarda il video dealla copertina di Maurizio Crozza a Ballarò, il 2 aprile 2013

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