“Giovanni, ma tu l’hai già incontrato Bersani?”, così Maurizio Crozza ha aperto la sua copertina di ieri sera a Ballarò, introducendo la trasmissione di approfondimento politico su RaiTre. “Ormai per le consultazioni gli manca solo l’Avis di Piacenza, Cip e Ciop e i Modà”.

Dunque, politica in primo piano nella satira corrosiva del comico genovese, che poi ha indossato parrucca e sigaro, riproponendo la classica imitazione del segretario Pd, intento a sfogliare la propria rubrica telefonica per trovare appoggio al governo: “Con l’olio di gomito non ci condisci mica l’insalata”: così Bersani-Crozza pare rassegnarsi all’improbabile esistenza di una maggioranza a suo supporto.

Improvvisamente, arriva la chiamata di Napolitano, in attesa dell’incontro definitivo del Quirinale di giovedì: “Sono messo da Dio. Sì è per giovedì, ah è dopodomani? – si interroga un incredulo Bersani – io vengo lo stesso, casomai guardiamo Santoro. Non è che Pinocchio va a trovare i parenti all’Ikea”. 

Poi, l’ironia di Crozza passa a analizzare il fenomeno dei trolls del web, denunciati nei giorni scorsi da Beppe Grillo: “Hai preso in considerazione l’idea che qualcuno non la pensi come te, gratis? Secondo te – ha proseguito Crozzac’è veramente gente disposta a pagare per rovinare l’immagine di Vito Crimi? Beppe, lo sottovaluti, ce la fai benissimo da solo”.

Quindi, si arriva all’attualità: “Il ministro degli Esteri si è dimesso e l’unico che ha un settennato sicuro è Dell’Utri”, in riferimento alla condanna in Appello di martedì nei confronti dell’ex senatore.

Guarda il video integrale di Maurizio Crozza, la copertina a Ballarò il 26 marzo 2013


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