Siamo già a i ferri corti tra i portavoce del MoVimento 5 Stelle e il mondo dell’informazione italiana. Che tra l’universo grillino e i mass media nostrani non corresse ottimo sangue, non è certo una novità, ma il fatto che, a sole 24 ore dall’insediamento, uno dei coordinatori alle Camere sia già entrato in rotta di collisione con ampi spazi del mondo giornalistico, è presagio di un rapporto che è destinato a rimanere conflittuale.

Claudio Messora, neo coordinatore comunicazione del gruppo alla Camera, intervenendo a “La zanzara”, celebre trasmissione radiofonica, aveva infatti spiegato come da parte del MoVimento 5 Stelle la fiducia a un governo Bersani era fuori questione. “Nemmeno se cammina sui ceci. Ma su un esecutivo con persone esterne ragioneremo”.

In aggiunta, il portavoce 5 Stelle ha specificato come il vicolo stretto del MoVimento grillino non consenta ampi margini di manovra: “Una volta che dai la fiducia è un casino. Perché poi toglierla è complicato”.

Sono state sufficienti queste parole per scatenare titoli e aperture shock, del genere “Sì a un governo col Pd senza Bersani” che hanno mandato su tutte le furie lo stesso Messora, precipitato a sfogarsi nella pagina del proprio blog personale.

Così, in un post incendiario dal titolo “L’esercito degli spalamerda”, il portavoce grillino ha liberato la sua indignazione verso le travisazioni di cui i media sono capaci, con parole cariche di sfida verso gli acerrimi nemici dell’informazione: “La macchina del fango sta lavorando a pieno regime.Siamo alla diffamazione creativa.E forse non lo fanno neanche apposta: rispondono agli ordini. Tanto che poi ti chiamano e quasi si scusano.

Il metodo, però, a dire di Messora, sarebbe alquanto oliato: “siccome non possono farti dire quello che non hai detto, allora usano i titoli. Li usano come scatole cinesi. Peccato che tu non hai mai detto una cosa del genere, per di più virgolettata. Ma non conta, perché la gente non lo sa. I titoli diventano un manganello che virgoletta il nulla e costruisce verità manipolate.”

Già quella di ieri, non era stata una giornata facile tra il Movimento e gli organi di stampa, dopo la conferenza flash di Roberta Lombardi alla Camera, durata appena due minuti, senza possibilità, per i giornalisti, di avanzare alcuna domanda.

Così, oggi, nel suo post Messora ripete le dichiarazioni rilasciate a Cruciani e Parenzo in onda a “La zanzara”, ribadendo che la questione non è di sua competenza, ma spetta a deputati e senatori definire la linea su un eventuale fiducia.

E chiude l’intervento annunciando una decisione shock: “Da domani, non parlerò più con nessuno”, invocando la radiazione per i buffoni che “screditano la categoria”. L’esperto di comunicazione sceglie, dunque, di tapparsi la bocca.

Ora, gli strali si ripercuotono su Twitter, con i diretti interessati coinvolti in discussioni animate, tra chi difende Messora e chi, invece, come il direttore di Europa Stefano Menichini, scrive. “Che brutto quarto d’ora deve avergli fatto passare Casaleggio”.

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2 COMMENTI

  1. Gli eletti del movimento hanno ragione. Sono stato radicale per tanti anni e ho seguito le battaglie radicali per una corretta informazione, alla fine furono costretti a farsi una radio per conto loro. Radicali, ma dove siete? Perché non vi presentate ovunque sia possibile a denunciare la disinformazione e la contro informazione a danno del Movimento Cinque Stelle e dei sui eletti?

  2. Spalamerda è il termine giusto per moltissimi giornalisti, che pur di riempire una pagina rigirano fatti e raccontano storie, invece di portare informazioni utili, in modo che le persone possano farsi una opinione propria oggettiva.
    Questi giornalisti non adempiono per niente alla loro funzione di informare sulla verità dei fatti ed è quindi un termine appropriato quello di spalamerda.
    Potrebbero invece imparare cos’è vero giornalismo da messora! Grande Claudio Messora, ce ne fossero di più di quelli come lui!!!

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