Non è il tweet più celebre della storia, ma sicuramente si posiziona di diritto in uno di quelli che resteranno scolpiti nella memoria “virtuale” del mondo. Ieri, l’account twitter della Santa Sede, aperto lo scorso dicembre da Benedetto XVI e poi passato in “sede vacante” negli ultimi  giorni, ha annunciato all’universo social l’attesa decisione del Conclave.

“Habemus papam Franciscum”, interamente scritto in maiuscolo. Questo, molto semplicemente, il messaggio apparso sulla piattaforma di microblogging più famosa al mondo, mentre tutti, fedeli e non, erano incollati davanti ai teleschermi per ascoltare le prime parole da pontefice di Jorge Mario Bergoglio, affacciato al balcone di piazza San Pietro.

Il messaggio ha rapidamente contagiato le bacheche di tutti gli utenti sparsi in ogni angolo del globo, con le parole più frequenti legate all’elezione (#papaFrancesco #conclave #bergoglio #sistina #fumatabianca) che hanno monopolizzato le classifiche delle tendenze più in voga.

Un messaggio, quello di “Habemus papam Franciscum” lanciato da tutti gli account papali su Twitter, riuscendo a collezionare oltre 100mila retweet se si sommano le pagine in inglese, tedesco, italiano, polacco, francese e, naturalmente, spagnolo. Decine di migliaia, poi, anche gli utenti che hanno aggiunto ai preferiti il “gaudium magnum” annunciato all’universo social.

Siamo ancora lontani dalla ormai celebre foto postata da Barack Obama lo scorso 7 novembre, ad annunciare la propria rielezione abbracciato alla moglie Michelle sotto la semplice dicitura di “Four more years”. Come ogni fatto storico, però, ormai i social network vivono e rielaborano in prima persona anche un rito antico come le elezioni dei papi e, c’è da immaginare, d’ora in avanti seguiranno da vicino anche il loro cammino di apostolato.

Insomma, per la prima volta nella sua storia la Chiesa ha annunciato l’elezione del successore di Pietro ricorrendo alle più moderne tecnologie dell’informazione, che non solo ha adottato con i crismi dell’ufficialità, ma soprattutto ha inscritto tra le abituali forme di comunicazione tra gli uomini.

Non a caso, ieri, salutando i fedeli sotto la pioggia, il neo papa Francesco ha concesso l’indulgenza plenaria non solo a chi era presente fisicamente sul sagrato, ma anche a tutti coloro che erano collegati mediante la televisione, la radio e “gli altri mezzi tecnologici”.

Francesco sarà un papa social, dunque? Ancora, definirlo tale sarebbe prematuro, ma certamente l’attenzione della Chiesa verso le forme di relazione più diffuse in particolar modo nella popolazione giovanile, porta a ritenere che papa Francesco punterà molto sui social network per seguire la missione del suo “maestro” di evangelizzazione Francesco Saverio, missionario spagnolo del Cinquecento al quale si è ispirato per il proprio nome da pontefice.

E, perché no, grazie alle nuove tecnologie e ai social media, l’uomo che proviene quasi dalla “fine del mondo”, potrebbe non sentirsi così lontano da casa.

 Il tweet della Santa Sede

La foto di Barack Obama

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1 COMMENTO

  1. Sapete che la sua elezione ha scatenato 7 milioni di tweet in pochissime ore? Niente di inventato, lo dice Focus!

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