Questa mattina Papa Francesco I avrebbe voluto aprire la basilica di Santa Maria Maggiore a tutti i fedeli, come nei giorni normali. Niente gendarmi e agenti di polizia a scortarlo nella visita. “Lasciate la basilica aperta -ha detto rivolto ai suoi collaboratori mentre si approssimava S. Maria Maggiore- sono un pellegrino, voglio andare tra i pellegrini. E non sono un indifeso”. E invece dovrà farci l’abitudine il nuovo Papa ai servizi e alle ‘cure’ di chi gli gira intorno. Pare difficile, invece, ritenere che Francesco si mostri disposto a cedere alle lusinghe dello sfarzo e della mondanità della Chiesa, aspetti questi dai quali preferisce mantenere, per formazione e per scelta, una debita distanza. Già ieri, durante la cerimonia di vestizione che ha avuto luogo nella stanza delle Lacrime, pare abbia offerto un assaggio dei due tratti fondanti la rispettiva personalità: moderatezza ed incisività.

Una volta condotto nella stanza delle Lacrime, la sala dove il neo Papa è solito svestire i panni del cardinale per la veste bianca, Francesco avrebbe infatti declinato con persuasione il rituale che prevede di indossare la mozzetta di velluto bordata di ermellino e la croce d’oro. “Questa la mette lei“, avrebbe risposto il nuovo Pontefice con piglio umile e risoluto all’invito rivoltogli dal maestro delle Celebrazioni liturgiche, monsignor Guido Marini. “Io mi tengo questa, la croce di quando sono divenuto vescovo, una croce di ferro“.

La visita di questa mattina è stata un’ispezione privata perché Papa Francesco, a quanto si apprende, “è molto affezionato alla basilica“. Quando era ancora cardinale, conosciuto a tutti come semplice Padre Jorge Mario Bergoglio, infatti, in tutte le circostanze che lo portavano a Roma era solito andare a pregare nella Cappella Paolina, là dove si erge l’immagine della Madonna “Salus Populi Romani, la stessa che dà il nome alla basilica. E proprio in quella Cappella, dove peraltro giacciono le reliquie di Clemente XIII e dove celebrò la prima messa da sacerdote Pio XII, oggi il Pontefice ha indugiato in preghiera per dieci minuti.

Sempre oggi, alle 17, farà ritorno alla Cappella Sistina per celebrare la messa, rigorosamente in latino, salvo le letture in italiano e l’omelia ‘a braccio’, in cui esporrà ai cardinali i maggiori punti del futuro Pontificato. Per redigere l’omelia, Francesco si è preso più tempo rispetto al suo predecessore, ora Papa Emerito, il quale tenne la prima messa alle 9 del mattino del 20 aprile 2005. Si prevede, infine, che già domani o dopodomani il Pontefice argentino si recherà a Castel Gandolfo per far visita a Joseph Ratzinger, non dopo però aver speso qualche parola nel suo primo discorso pubblico, pronunciato proprio in onore del Papa dimissionario


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