Non è più nero il fumo che da sopra la Cappella Sistina aleggia sul cielo di Roma. La fumata è bianca, segnalando quindi che è avvenuta l’elezione forse più singolare della storia pontificia. Dietro il nuovo Pontefice infatti aleggia l’aurea del Papa uscente, ancora in vita e dimessosi dall’onere ‘sacro’ per libera scelta legittima, ora rinominato Papa Emerito.

Per estensione, il termine ‘fumata bianca’ ha incominciato ad indicare anche la buona riuscita di una qualsivoglia trattativa di ordine ‘profano’. Il fumo bianco veniva prodotto nei Conclavi antichi bruciando insieme le schede e la paglia umida, attualmente quest’ultima viene appositamente sostituita da una particolare sostanza chimica, utilizzata anche per il Conclave di oggi.

Al termine del quinto scrutinio del Conclave, infatti, ricevendo il nominativo prescelto, che tra poco verrà rivelato al mondo, i due terzi delle preferenze, le schede dell’elezione sono state bruciate in un’apposita stufetta allestita in un locale attiguo alla Cappella Sistina producendo così la tanto attesa fumata bianca. Oggi, 13 marzo 2013, il fumo bianco fuoriuscito da un camino visibile da Piazza San Pietro annuncia finalmente l’avvenuta elezione del nuovo Papa.

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