Matteo Renzi continua a intervenire nel dibattito pubblico nazionale, dopo l’esito che difficilmente consentirà a Pier Luigi Bersani di dare vita a un esecutivo.

Ieri, il nome del sindaco fiorentino era circolato per un presunto dossier in base alla situazione patrimoniale e occupazionale del Pd, dove era emerso come ai dirigenti fossero assicurati lauti stipendi, oltre alle 180 assunzioni complessive a nome del partito

A queste indiscrezioni, il segretario del Pd Bersani avrebbe replicato alludendo a un possibile “sabotaggio” di Renzi al suo tentativo di costituire un governo nonostante l’assenza di una maggioranza in Senato.

Ora, il primo cittadino gigliato ha pubblicato una nota che vi riportiamo integralmente, dove risponde alle presunte accuse di ammutinamento alla battaglia post elettorale di Bersani.

Queste le parole di Matteo Renzi:

“Le polemiche interne al PD non hanno senso. Almeno, non adesso. Che io abbia proposto l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti non è una notizia: è proposta che abbiamo lanciato dalle primarie e dalla Leopolda. Non so se abolire il finanziamento serva a far pace con Grillo; sicuramente serve a far pace con gli italiani che hanno votato un referendum e che anche alle elezioni ci hanno dato un segnale. Nessuno vuole “sabotare” il tentativo di Bersani, anzi. L’Italia ha bisogno di un Governo, prima possibile. Perché l’emergenza non è sapere chi farà il ministro, ma affrontare la situazione economica e la crisi occupazionale. Paradossalmente se Bersani accettasse di abolire il finanziamento ai partiti forse avrebbe qualche chance in più – non in meno – di farcela. Decida lui, comunque: a me non sta a cuore la discussione di corrente, ma sta a cuore l’Italia.”


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