L’Inps, tramite il messaggio 3771 diffuso ieri, comunica che il plafond di 1.600 posti previsto dalla spending review, la legge 135/2012, va considerato esaurito “con la decorrenza 1^ aprile 2013. Posti esauriti, dunque, per la tutela dei lavoratori con diritto di accesso ai fondi di solidarietà di settore presunto da intese sottoscritte entro il 4 dicembre 2011. Già in precedenza, con il messaggio 20944 risalente al 19 dicembre, l’istituto di previdenza aveva emesso la notifica che annunciava l’esaurimento del plafond di 17.710 unità definito tramite decreto ministeriale 1^ giugno 2012 nell’ambito di quanto preventivato dalla normativa n. 214 del 2011. Ad oggi, i lavoratori a carico dei fondi di solidarietà non possono godere più di alcun posto fruibile.

Una prima forma cautelante, all’interno dei provvedimenti di salvaguardia della riforma previdenziale definita con il decreto legge 201/2011, era stata approvata nei confronti dei lavoratori che in data  4 dicembre 2011 erano titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore, nonché per quelli il cui diritto di accoglimento ai fondi era stato annunciato da accordi collettivi stipulati sempre entro il 4 dicembre, nonostante i titoli per l’accesso al pensionamento sarebbero maturati nel corso del 2012 o ancora successivamente.

Trattasi, dunque, di  17.710 posti a disposizione di soggetti iscritti ai fondi del credito assicurativo, ex monopoli di Stato, tributi erariali, Gruppo ferrovie dello Stato e Poste italiane. La legge 135/2012 ha poi ampliato il plafond di ulteriori 1.600 posti, per un totale complessivo di 19.310 unità che saranno completate all’inizio del prossimo mese. L’ampliamento, tuttavia, va provvisoriamente considerato esaurito in vista delle domande relative a chi ha decorrenza dal 1^ aprile 2013.

Il messaggio diffuso ieri dall’Inps annuncia la predisposizione di un monitoraggio volto a verificare l’effettiva disponibilità dei posti, dal momento che un lavoratore, in via ipotetica, può aver perso il diritto alla tutela per re-impiego o magari per decesso. Lo svuotamento dei posti varati dai provvedimenti normativi non costituisce comunque una garanzia che tutti i lavoratori possidenti i requisiti verranno salvaguardati. Come sottolineato da Claudio Nigro, membro del Comitato esodati bancari, “non si può escludere che ci siano persone che, in virtù degli accordi firmati, abbiano una decorrenza successiva al 1^ aprile 2013. Quanti potrebbero essere questi lavoratori -prosegue Nigro- non è dato saperlo, si tratterà di verificarlo nelle prossime settimane”.

Neppure per il complessivo primo contingente, quello comprensivo di 65 mila individui, non è stato ancora fatto un resoconto effettivo sul numero concreto di esodati rispetto ai posti invece disponibili. L’Inps, stando alle previsioni, avrebbe già dovuto commissionare alle 65 mila persone della prima ‘turnata’ la missiva includente la certificazione del diritto al pensionamento secondo i vecchi dettami regolatori. In realtà, su questo punto né il ministero del Lavoro, né tanto meno lo stesso istituto di previdenza hanno avanzato chiarimenti, non essendo quindi possibile ottenere al riguardo nessun riscontro effettivo.

Se i 65 mila posti siano realmente sufficienti per coprire le posizioni verificate o se al contrario siano rimasti estranei alla tutela alcuni soggetti invece di altri, per il momento non è dato sapere. A titolo esemplificativo, si ricorda come per quei lavoratori che hanno sottoscritto accordi di incentivo all’esodo alle direzioni territoriali del lavoro sono arrivate 18.701 domande rispetto alle 6.890 posizioni libere. Tuttavia, si ignora ancora quale sia il risultato delle richieste accettate in seguito al controllo qualitativo da parte delle Dtl sui requisiti ammissibili.


5 COMMENTI

  1. si anno preso i soldi nostri per prendere le pensione loro perchè non vengono ridotti i parlamentari almeno la meta invece di ridurre gli ospedali

  2. giusto stamattina ho contattato l’ Inps di Nuoro per conoscere la mia situazione. Avrei dovuto ricevere la pensione il 1 febbraio 2013, ho firmato l’accordo ad aprile 2010, sono un’esodata Poste. Mi riferisce la responsabile del procedimento che non ha dati per potermi dare una risposta: che l”Inps ha ricevuto la mia domanda inoltrata il 8 gennaio di quest’anno ma che da parte dell’Ipost non ha avuto nessun mandato a procedere. Mi rivolgo all’Ipost che mi assicura che solo l’Inps può darmi delle risposte. Ora mi chiedo perchè, se avvengono fatti ecclatanti ci si meraviglia? qualcuno pensa che si possa rimanere sani di mente in situazioni come le nostre? Non bisogna giustificare questi atti ( così si commenta nei salotti televisivi) ma non basta capirli perchè con la comprensione non si mangia e quindi chi in questo paese ha buon senso ne tragga le conseguenze! A quella brava donna della Fornero le auguro con tutto il cuore di sentirsi umiliata, affamata, annichilita, senza futuro e prostrata come mi sento io. Lei è una donna forte se riuscirò a superare tutto questo io,sono certa che lei è più brava e potrà dimostrarlo a pari condizione.Quindi l’augurio è assolutamente sincero e spero che si avveri al più presto possibile.

  3. Scandaloso il comportamento dell’inps ,dopo 16 mesi dalla riforma Fornero nessuno sà nulla della sorte dei 65000 presunti salvaguardati!!!!!

  4. Bisogna organizzarsi e occupare il parlamento e il Quirinale, questi signori non hanno capito che abbiamo versato i contributi e ora vogliamo i nostri soldi indietro. I soldi vanno presi all’INPS e non da altri capitoli di spesa come ha detto quella specie di persona della Fornere (la Fornero bisognerebbe istituire un tribunale popolare e processarla, istituendo se è necessario anche la pena di morte, poiche molte persone sono state indotte al suicidio dalla legge Fornero) vogliamo i nostri soldi è chiaro!.
    Caro Grillo hai promesso di istituire una commissione per queste persone. Stai attento a Napolitano quello è amico di Monti quello che ci frega i nostri soldi ora a vita con il titolo di Senatore. Napolitano toglici il titolo che risparmiamo un po di soldi per gli ESODATI.

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