“Gravi ma inoffensive balle private” con queste parole Oscar Giannino ha annunciato le proprie dimissioni irrevocabili da presidente di Fare per fermare il declino, la lista di cui è candidato premier e membro fondatore.

Dopo una riunione di oltre quattro ore con la direzione del movimento politico, il noto giornalista economico ha dunque annunciato il proprio passo indietro dagli organi dirigenziali del partito.

La decisione arriva a seguito dello scandalo curriculum, scoppiato in seguito alle affermazioni di Luigi Zingales sul fatto che Giannino avesse annoverato tra i propri titoli di studio un Master mai conseguito alla Chicago Booth University, dove lo stesso Zingales insegna. Inoltre, al Master mai realizzato si sarebbero aggiiunte anche due lauree, in Economia e Giurisprudenza, che Giannino ha inserito nel proprio CV senza però averle mai portate a termine.


Dunque, a pochissimi giorni dalle elezioni politiche, uno dei protagonisti annunciati, astro nascente della politica italiana, rimette il mandato nelle mani del proprio organismo direttivo. La decisione non potrà impedire a Giannino di correre come candidato premier anche se è probabile, a questo punto che, una volta eletto,  il giornalista rinunci al seggio, come annunciato ieri a seguito dell’esplsione del caso.

Le dimissioni sono state accettate e il ruolo presidente è stato affidato a Silvia Enrico.

Qui la ricostruzione della vicenda che ha travolto il leader di Fare


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