Il Papa si è dimesso, anzi si dimette, presente indicativo, perché in realtà lascerà il soglio pontificio il 28 febbraio alle 20. E’ questa la notizia che ha shockato il mondo cattolico stamane che si è risvegliato orfano del suo pastore. L’annuncio è arrivato direttamente da Benedetto XVI che, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto ha spiegato come il ruolo di pontefice abbia un peso troppo grande e per questo, dopo lunga riflessione, ha fatto questa scelta per il bene della Chiesa stessa.

L’elezione dovrebbe essere a marzo prossimo mediante un conclave richiesto dallo stesso pontefice uscente. La notizia ha destato molto scalpore, per il cardinale Angelo Sodano si tratta di un “fulmine a ciel sereno”, il capo della stampa vaticana, padre Federico Lombardi, in osservanza al suo ruolo istituzionale ha semplicemente confermato l’evento “ (lascerà) il suo ministero alle 8 pomeridiane del 28 febbraio”. Sarà quello il momento nel quale comincerà la vacanza papale, ossia il periodo nel quale la Chiesa rimane priva della propria guida. Facile, comunque, presumere che entro Pasqua si avrà una nuova figura di riferimento per la cristianità.

Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio – ha dichiarato Papa Ratzinger ai cardinali – sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”. La dichiarazione è stata fatta in latino: il Papa, riportano i presenti, aveva una voce solenne ma serena, e l’aria un po’ provata. Per certi versi Benedetto XVI è stato cattivo profeta di se stesso, aveva infatti detto nel libro – intervista del 2010 “Luce del mondo” che se un Papa si rende conto che non è più in grado “fisicamente, psicologicamente e spiritualmente, di assolvere ai doveri del suo ufficio allora ha il diritto e, in alcune circostanze, anche l’obbligo, di dimettersi”. 


Le motivazioni della scelta sembrano più psicologiche che legate alla salute, lo staff sanitario del Papa ha ammesso che soffre di dolori articolari e reumatici ma ciò che incide di più sul suo stato generale sono le responsabilità di cui è gravato. Dunque si può affermare serenamente che le condizioni generali del Papa non sono mai state giudicate dai sanitari preoccupanti e gli stessi problemi circolatori non avevano mai indotto il rinvio delle sue attività, inclusa la programmazione del prossimo viaggio in Brasile per la Giornata Mondiale della Gioventù. A riprova di un quadro sanitario non preoccupante e in linea con l’età del pontefice lo dimostra il fatto che non fosse previsto alcun controllo sanitario particolare per questi giorni.

Le funzioni del papa, in base al diritto canonico, non vengono affidate a nessun prelato, solamente l’ordinaria amministrazione viene gestita da un collegio di tre cardinali che adempiono, alternandosi, i vari compiti. Ratzinger però continuerà a rimanere in Vaticano, seppur con una carica diversa, non avrà invece alcun ruolo nel Conclave e nemmeno durante il periodo di vacanza papale, dal momento che la Costituzione Apostolica non prevede un ruolo per il Papa dimissionario.


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