Tempo di cambiamenti ai vertici delle istituzioni. Con le elezioni politiche alle porte e la corsa al Quirinale che si aprirà di lì a poco, tutti gli occhi dell’opinione pubblica sono puntati sul fronte politico.

In questi giorni, però, sono state rinnovate due cariche di assoluta importanza nell’architettura istituzionale, in particolare del suo lato giuridico e amministrativo.

Stiamo parlando dell’insediamento dei due nuovi presidenti di Consiglio di Stato e Corte costituzionale, che sono saliti alle rispettive cariche proprio nelle ultimissime ore. 


Il primo a occupare il nuovo scranno, in ordine di tempo, è stato Giorgio Giovannini, nuovo presidente di palazzo Spada, di cui è consigliere dal lontano 1974. Già presidente del Tar Lazio dal 2008 al 2012 e, nell’ultimo anno, Presidente Aggiunto del Consiglio di Stato e Presidente della VI Sezione, a partire dal 9 marzo scorso ha preso il posto di Giancarlo Coraggio, appunto eletto come Giudice costituzionale rappresentante del consiglio di Stato.

Freschissima è invece la nomina di Franco Gallo, da stamattina al vertice della Corte costituzionale, dopo uno scrutinio quasi unanime di 14 voti favorevoli e una sola scheda bianca.

Nato il 23 marzo 1937, Gallo ha ricoperto il ruolo di docente all’Università di Giurisprudenza di Parma e a quella di Scienze Politiche di Napoli, ha insegnato diritto tributario a Tor Vergata in Roma e alla Luiss, guidandovi anche il Dipartimento di Scienze giuridiche. Nel governo Ciampi del 1993, fu nominato Ministro delle Finanze, dove introdusse la disciplina degli studi di settore e la detassazione della prima casa. Suo anche il nuovo modello 740 in uso per la dichiarazione dei redditi. Dal 2004, è giudice della Corte costituzionale (il primo in quel ruolo da esperto tributario), di cui è stato eletto vicepresidente nel dicembre 2011. Il suo mandato arriverà al 16 settembre 2013.

Nuovi vicepresidenti della Consulta sono stati eletti i costituzionalisti Gaetano Silvestri e  Luigi Mazzella, quest’ultimo in qualità di vicepresidente vicario. Segretario generale, resta Giuseppe Troccoli. 

 


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