reddito di inclusione

Con il redditometro in arrivo sulla Gazzetta Ufficiale, contribuenti e famiglie alzano le antenne su quelle voci di consumo che potrebbero riservare qualche brutta sorpresa in questo inizio 2013.

Come noto, infatti, lo strumento del redditometro avrà la funzione di incrociare le dichiarazioni 2010 – e dunque i redditi 2009 – riportate al fisco con le spese effettivamente sostenute, al pari di veicoli, dispositivi tecnologici, investimenti e via dicendo.

Un elenco di 100 capitoli di spesa, 100 ragioni per cui ogni famiglia italiana può essere annessa alla black list degli evasori fiscali e trovarsi nella posizione scomoda di dover giustificare al fisco spese superiori alla fascia di reddito derivante dalle dichiarazioni ufficiali.

Innanzitutto, è bene precisare che i nuclei famigliari sono suddivisi in 55 categorie, cioè undici per ciascuna delle seguenti aree geografiche: Nord-Est, Nord-Ovest, Centro, Sud e Isole.

Ecco le undici tipologie in cui viene scontornata ciascuna di queste zone: persona sola al di sotto dei 35 anni; coppia senza figli con meno di 35 anni; persona sola con età compresa tra 35 e 64 anni; coppia senza figli con età compresa tra 35 e 64 anni; persona sola con 65 anni e oltre; coppia senza figli con 65 anni o più; coppia con un figlio; coppia con due figli; coppia con tre o più figli; monogenitore; altre.

Per quanto riguarda invece le voci di spesa, vediamo come queste siano distinte per settore merceologico o di consumo in senso ampio. Così, passano in carrellata beni di prima necessità, oltre ai i cosiddetti “extra”, fino alle stesse strategie di investimento perseguite dalle famiglie.

Abbigliamento e alimentari: alimentari e bevande; abbigliamento e calzature; altro. Saranno calcolati sulla spesa media certificata dall’Istat per la classe famigliare di appartenenza.

Mobili ed elettrodomestici: elettrodomestici e arredi; altri beni e servizi per la casa; collaboratori domestici; Altro. Anche qui, faranno fede i dati Istat incrociati con la quota di unità abitative di proprietà.

Combustibili ed energia: Energia elettrica; gas; riscaldamento centralizzato; Altro. Sempre l’Istat a determinare il range di spesa sostenibile da ciascuna classificazione di famiglie.

Trasporti: Assicurazione, RC Auto, furto e incendio su auto, camper, moto e altri mezzi; Bollo; Pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, manutenzione e riparazione per mezzi a ruote o, distintamente, imbarcazioni o, ancora, aeromobili; Tram, autobus, taxi; Noleggio o leasing mezzi di trasporto; altro. Oltre ai valori Istat, qui vengono tenuti in considerazione i Kilowatt medi riferiti al singolo mezzo di spostamento. Per le imbarcazioni, classi distinte a seconda della lunghezza e del funzionamento (vela o motore).

Comunicazioni: apparecchi telefonici anche mobili; spese telefoniche; altro. Bussola, sempre i dati Istat medi per le categorie famigliari di appartenenza.

Abitazione: Mutuo; Canone di locazione; Fitto figurativo di abitazione di proprietà in locazione o a uso gratuito; Canone di leasing immobiliare; Acqua e condominio; Manutenzione ordinaria; Intermediazioni immobiliari; altro. A dare le coordinate, ancora una volta i dati Istat per tipologia di famiglia, affiancati dai metri quadrati dell’abitazione sotto esame.

Istruzione: Libri scolastici, tasse, rette per tutti i livelli scolastici, asili, tutoraggio, master, specializzazioni e corsi specifici; Soggiorni di studio all’estero; canoni di locazione per studenti universitari; Altro. Confermati i parametri Istat per valutare la corrispondenza tra spese e reddito.

Altri beni e servizi: Assicurazioni danni, infortuni e malattia; Contributi previdenziali obbligatori; barbiere, parrucchiere, istituti estetici; Prodotti per la cura della persona; Centri benessere; Argenteria, gioielleria, bigiotteria, orologi; Borse valigie e simili; Onorari dei liberi professionisti; Alberghi, pensioni e viaggi organizzati; Pasti e consumazioni fuori casa; Assegni periodici corrisposti al coniuge; Altro. Sempre le tabelle Istat a dare il responso finale.

Tempo libero, cultura e giochi: Giochi e giocattoli, radio, televisione, hi-fi, computer, libri non scolastici, giornali, riviste, dischi, cancelleria, abbonamenti radio, tv e web, lotterie, lotto, piante e fiori, riparazioni elettrodomestici; Abbonamenti pay-tv; Attività sportive, circoli culturali, ricreativi, abbonamenti eventi sportivi e culturali; Giochi online; Cavalli; Animali domestici; Altro. Confermata la centralità dei valori Istat per categoria di famiglia, ma riguardo ai cavalli verranno stimati 5 euro per giorno di possesso se in proprio o 10 a pensione.

Sanità: Medicinali e visite mediche; Altro. Anche nel caso della salute, la spesa è indicata dai valori raccolti dall’istituto statistico nazionale.

Sulle auto, a seconda delle famiglie e delle zone di residenza, sono previsti precisi kw medi, dai 60,8 per persona singola al Centro, fino ai 171,3 per coppia con tre figli o più.

Infine, arriviamo agli investimenti: sotto la lente del redditometro finiranno le spese a lungo termine per immobili, beni mobili registrati, polizze assicurative, contributi previdenziali volontari, azioni, obbligazioni, conferimenti e finanziamenti, capitalizzazioni, quote di partecipazione, fondi d’investimento, derivati, certificati di deposito, pronti contro termine, buoni postali, conti di deposito vincolati, altri titoli di credito, prodotti finanziari, più valute estere, oro, numismatica, filatelia, oggetti d’arte o di antiquariato, manutenzione straordinaria delle abitazioni, donazioni e altro. Per tutte queste voci, verrà esaminato l’eventuale incremento patrimoniale, stornando eventuali mutui o finanziamenti ricevuti.

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19 COMMENTI

  1. è la solita storia dati presunti istat, mi chiedo se un individuo grazie alla statistica possa perdere il proprio arbitrio, sei vegetariano io Agenzia delle entrate ti contesto l’acquisto di 4 etti di carne la settimana come da istat. Tutto ciò comprometterà oltre ai consumi un esponenziale aumento dell’evasione e dell’elusione (vedi srl o spa di comodo intestate a teste di legno)
    chi pagherà? i soliti poveri cristi che non avranno i soldi per rivolgersi ad un buon avvocato tributarista (vede anche parcelle per liberi professionisti redditometro 2013)
    una nota particolare è proprio sulle parcelle dei liberi professionisti, ipotizziamo che tizio non paghi una prestazione di servizio risultante da regolare fattura hai 3 possibilità per lo Stato delle banane: vai da un legale (sei nella legge con i suoi tempi cadaverici), ma cadi nel redditometro. Regali la prestazione ed emetti nota di credito (sei un pirla e sarai sempre soggetto a controlli perchè ai acquisito merce). Ti rivolgi a un picciotto o lo fa tu incappucciato e rompi tutte le ossa a tizio (sei fuori legge, ma potrai recuperare i tuoi soldi, se non recuperi i soldi ti sei tolto una soddisfazione ed ai insegnato a tizio un pò di educazione e dulcis in fundo non hai problemi col redditometro!!!)

  2. Tutto questo ha creato disoccupazione , migliaia di aziende chiuse causa
    la solita parolina “non congruo”.
    La realtà è tutt’altro che statistiche o software “taroccato” che utilizzano !
    Fino al 2006 i coefficenti erano “normali e vivibili” per tutti .. da lì in poi
    sono stati variati inmodo che nessuno “dei lavoratori” autonomi rientrasse
    nella congruità presunta .
    Pura dittatura , terorismo e ladrocinio ! questo è quello che fanno ogni giorno
    da anni , con persone che si sono tolte la vita grazie a loro !
    E’ ora di svegliarci tutti e mandarli a “casa” !
    La vita è nostra di ognuno di noi e non loro ! se la tolgano loro la vita che fanno
    un piacere a tutti .
    Nessuno è credibile da anni e anni meglio il movimento – 5 stelle in assoluto.

  3. siamo in uno stato di polizia e andiamo verso la dittatura. queste canaglie di politici arroganti e ladri, pensano a se stessi e alle loro poltrone ( vedi prossime elezioni ) a noi cittadini onesti non resta che: IL NON VOTO. piazza pulita e ricominciamo con cittadini onesti, meglio il movimento – 5 stelle , composto da cittadini che si riconoscono per lavoro e onestà. sia di destra che di sinistra. altro che vecchi politici vedi fini,casini,bindi,bersani,berlusconi,bossi,fassino,d’alema,tremonti, questi sono alcuni di quei quaraqquaquaà che vediamo sempre sorridenti nelle telenovele della falsa politica
    italiana. beati, poveri, loro sì che faticano ad arrivare a fine mese coi nostri soldi.

  4. […] di Cassazione, con la sentenza n. 23554/2012 depositata il 20 dicembre 2012, ha stabilito che il nuovo redditometro, così come quello precedente del resto, è da annoverare tra le presunzioni semplici, quindi non […]

  5. Dopo il primo periodo di rodaggio si potrà capire se questo sistema è utile per stanare i veri evasori.Qundi è ancora prematuro esprimere giudizi che si potrebbero rivelare avventati.Staremo a vedere.Io personalmente sono convinto che questo sistema di controllo darà i suoi buoni frutti e tutti coloro che hanno regolarmente pagato le tasse dovrebbero avere un atteggiamento positivo. Robert

  6. Abbastanza intuitivo prelevare mensilmente, per chi ha ancora uno stipendio, tutto quanto possibile, anche in trance da 250 euro al bancomat e poi spendere i PROPRI soldi come meglio si crede…avendo l’accortezza di NON chiedere scontrini quando possibile….sia per aiutare la piccola impresa a tirare avanti, sia per risparmiare qualcosa come consumatori. Oramai nei piccoli negozi di alimentari si tratta sul prezzo (ti regalo 30 gr di prosciutto ma non ti faccio lo scontrino). Ben venga l’aiuto reciproco tra la gente che compra e i negozianti. In ogni caso NON USATE carte di credito e bancomat per i vostri acquisti perchè al fisco si può sempre rispondere che con la cartamoneta ci si accende il camino….visto che i riscaldamenti costano troppo!

  7. ma se io sono uno stipendiato a reddito fisso e voglio comprarmi il macchinone o la moto e per mantenerla sono disposto a mangiare pane e latte, a vestirmi sulle bancarelle cinesi , a tenere il riscaldamento spento….ecc.ecc. e questi mi dicono che statisticamente non sono congruo, come cavolo faccio a dimostrare che non ho un secondo lavoro e nemmeno vado a rubare?

  8. Figuriamoci……..calcolo effettuato sui dati Istat…….
    questi buffoni si lanciano nel mare del controllatutto con i dati forniti dall’Istat…..fanno un bel programmino e cominciano i controlli.
    Mi basta solo pensare come saranno attriubuibili quei 60, qualcosa Kw per persona, di media come voce di spesa per l’auto.
    Se ne ho una da 55 Kw, cosa devo presupporre che il tuo calcolo e il tuo software sono fatti con il deretano?
    Ma per favore……..
    Signori, niente paura….questi ci proveranno, e qualche idiota pur ci cadrà, senza farsi valere.
    Ed inoltre si sappia bene, che come se non bastasse una mole di controlli susciterà una mole di accertamenti, non tutti chiaramente. Quelli che andranno a buon fine saranno pochi credetemi, perchè basterà andare a fare un bel ricorso in Commissione Triburaria, specificando che la coglionaggine di chi ti controlla si basas su meri calcoli statistici e non realtà, cose impossibili da dimostrare.
    E possono pure fare i decreti che vogliono, ma il principio BASE di ogni ACCUSA (quando sarà accertamento ti accuseranno) è che chi ACCUSA (anche detto ATTORE) PORTI LE PROVE DI QUELLO CHE STA DICENDO. L’Agenzia dell Entrate cosa porterà? I presunti? Calcoli Istat? Reddito presunto? O cosa?
    No perchè se vogliono far pagare sul presunto, piuttosto che in questo modo lo dicano. Hai la faccia da 5 mila € e paga! Poi però non dico come potrà reagire il popolo Italiano…già ci sono troppe violenze….cosa voliono farne di nuove?

  9. Bel sistema per avviare l’economia!Teniamo i poveri cristi sotto pressione e lasciamo che i veri evasori esportino i loro capitali in posti meno avidi del nostro.Se vogliamo cambiare le cose ,inutile lamentarci al bar o con gli amici,La nostra arma e’ il voto….MANDIAMO A CASA TUTTI… Ascoltiamo un’attimo cosa dice Grillo,ascoltiamo e meditiamo..e’ un’occasione unica per cambiare..pensiamoci.

  10. ormai non ci resta che andare in giro nudi, poveri noi tassati alla fonte. Uno si è privato di qualcosa per mettere dei soldini da parte e poi siccome ha utilizzato qualcosa dei risparmi superando quindi un tenore di vita non consono per gli strozzini del fisco deve anche andare a giustificarsi. I signori politici però loro non si privono di niente, come i giudici sia di cassazione od altro che per loro la solidarietà non esiste perchè è incostituzionale togliere dei soldi dai loro lauti stipendi mentre per i privati o pensionati tutto è lecito. Povera Italia.

  11. Solo una persona de…………te poteva fare una legge del genere.Mi sono soffermato un attimo sulle spese della ristrutturazione della casa.Ma cosa ne sanno loro se i lavori me li faccio da solo ,se prendo artigiani pagati in nero,perche’questo succedera’o se lascio che la casa venga giu’ a PEZZI?Poi il barbiere. Io mi faccio la barba e capelli da solo e loro valutano le spese ISTAT. Io penso ,mi sbagliero’ forse ma solo in uno stato Stalinista possono succedere controlli del genere.Anzi nemmeno in Russia esistono piu’.Comunque rimango sempre della mia opinione.Aumentera’ il lavoro nero ci sara’ sempre piu’ gente che se puo’ cerchera’ di non fare spese che possono essere controllate e questo sarebbe il sistema per controllare l’evasione fiscale.Oppure e’questo il sistema per mettere in moto l’economia?Purtroppo la nostra ITALIA e’ questa e fare tabula rasa e’ molto difficile ma ci vorrebbe un matto che,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

  12. Questo redditometro farà aumentare ancor più la recessione, allontanando margini di crescita, ormai, non siamo più padroni di noi stessi, ne della nostra vita, ne dei nostri soldi. Già provvedimenti del governo Monti di inizio 2012 andavano su questa direzione, si sta andando, ormai, oltre. che Dio ci aiuti.

  13. A parte che non capisco in che classe rientrerei io, ho più di 35 anni ma vivo in casa coi miei genitori (ho avuto Partita Iva aperta dal 2009 fino a questi giorni, l’ho appena chiusa) .
    Non sono a rischio accertamento?
    Ma poi alcune delle voci di spesa mi fanno ridere, la maggiro parte delle persone, specialmente chi sa di rischiare controlli, alimentari ed abbigliamento li compra in contanti in modo totalmente anonimo.

  14. PREVEDO PER IL 2013 IL RECORD ASSOLUTO PER LE EVASIONI FISCALI.

    ogni privato cittadino cercherà in tutti i modi di non far figurare le sue spese…iniziando con il non adoperare assolutamente.. se non in casi estremi la carta di Credito…

    L’ITALIA VA A ROTOLI…

  15. Sono perfettamente daccordo con Francesco, penso che ormai pur di far cassa siano arrivati al delirio puro. Controlleranno tutto, MA HA CHI, soltanto ai poveri cristi che non sapranno come difendersi, perchè ad oggi gli evasori hanno dimostrato di essere più in gamba di chi dovrebbe perseguirli, anche conl’aiuto delle istituzioni che con i vari scudi fiscali hanno permesso agli evasori di pagare somme irrisosorie sul’ evasione, mentre i salariati stipendiati pensionati pagano tutto anche per chi è ladro ed evasore. Figuriamoci poi le lungaggini burocratiche che metterannoin atto, sarà un calvario soltanto per i poveracci, perchè l’evasore vero se verrà beccato avrà fior di avvocati che lo difenderanno. Arrivano tempi duri, buona fortuna a tutti.

  16. …ormai è tutto chiaro la legge sulla privacy vale solo per noi poveri cristi….ci manca poco che ci controllono anche quante volte andiamo a cagare o quanta cartigenica consumiamo per pulirci il culo…la tecnologia è utile a loro non a noi…tu fai ..io ti controllo….questo è il destino che ci aspetta…se la gente noin riesce a capire queste cose e meglio che si spari un colpo in testa….W italia stato canaglia!!!

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