Il Consiglio dei Ministri, nella riunione di ieri, ha preso atto della nomina di Agostino Ragosa a Direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Nato nel 1950 a Salerno, si è laureato in Ingegneria Elettronica e Telecomunicazioni presso la Federico II di Napoli. Tra il 1978 e il 1993 ha lavorato in Italcable e, successivamente, è passato nel gruppo Telecom Italia assumendo diversi incarichi dirigenziali, con particolare riferimento al settore dell’ICT. Dall’agosto 2004 all’agosto 2012 è stato Chief Operating Officer del Gruppo Poste Italiane dove, da settembre, ricopre l’incarico di Responsabile dell’innovazione e dello sviluppo ICT, ruolo che lascerà per svolgere il nuovo incarico.

La sua nomina, si legge nella nota stampa dell’esecutivo,  è frutto di una valutazione collegiale, a cui si è giunti attraverso una procedura innovativa e aperta. Per l’individuazione della figura professionalmente più adatta, sui principali siti dei Ministeri competenti è stato infatti pubblicato per 15 giorni un apposito avviso, al quale hanno risposto oltre 200 candidati.

I Ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera, della Pubblica amministrazione e Semplificazione Filippo Patroni Griffi, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Francesco Profumo hanno gestito direttamente le principali fasi di esame delle candidature propedeutiche alla nomina. L’esito di tale istruttoria è stato condiviso oggi, a margine del Consiglio dei ministri, con il Presidente del Consiglio Mario Monti e con il ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli.


L’agenzia per l’Italia Digitale è uno strumento cardine per la realizzazione dell’Agenda Digitale – approvata dal Governo nel secondo decreto crescita ora all’esame del Parlamento – che necessita di un coordinamento efficace di competenze finora appartenute a enti diversi. Per questo, con la creazione dell’Agenzia, si è deciso di semplificare fortemente le politiche e le strategie di innovazione, azzerando diversi enti finora esistenti e dando vita a un unico e snello centro di coordinamento. Il nuovo organismo rappresenta uno snodo cruciale nella gestione di tutti i processi di digitalizzazione e ammodernamento della PA, in particolare per quanto riguarda la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, l’interoperabilità dei sistemi informativi pubblici, la vigilanza sulla qualità dei servizi e sulla razionalizzazione della spesa informatica, il coordinamento delle iniziative strategiche per la digitalizzazione dei servizi pubblici per cittadini e imprese.


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