Se oggi esultano gli oppositori, i difensori della mediazione civile sono pronti a ripartire. Lo conferma l’Associazione degli Avvocati per la Mediazione, nei commenti a caldo dopo la sentenza della Corte costituzionale.

La Consulta ha bocciato la mediazione civile obbligatoria per eccesso di delega esercitato dal governo: dunque, nella sostanza, l’istituto non è stato abolito.

Da qui ripartono i sostenitori della mediazione civile: a prendere la parola è Lorenza Morello, presidente dell’Apm: “La pronuncia della Consulta relativa alla mediazione mi rincuora e mi stimola, per diversi motivi”.


Il vertice del sodalizio pro mediazione trova profili di soddisfazione nel pronunciamento della Consulta: “In primis – commenta il presidente – su tutti i punti sottoposti all’attenzione del Giudice delle leggi è stato bocciato il solo profilo legato all’obbligatorietà, senza toccare gli altri aspetti che reggono l’istituto”.

Ma non è tutto: i possibili scenari, secondo Morello, sono tutt’altro che cupi per i “tifosi” della mediazione civile. “In secundis – continua a questo proposito – essendo la vera natura della mediazione la volontarietà, ed essendo venuta meno l’obbligatorietà, oggi si apre un ciclo nuovo, uno stimolo per dimostrare a tutti quanto la mediazione sia ‘lo strumento’ per lo snellimento della giustizia, che è un punto cardine della nostra economia e della nostra società”.

A nome dell’Associazione per la Mediazione, dunque viene rivolto un appello al Guardasigilli Paola Severino: “Fondamentale – prosegue Morello – resta altresì il ruolo delle istituzioni, e mi rivolgo in primis al Ministro Severino, per far sì che l’istituto venga conosciuto da tutti, in quanto la vera e sola pecca è che non si è ancora fatta una campagna di divulgazione seria di una forma stragiudiziale che sta dando, e darà sempre più, ottimi risultati“.


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4 COMMENTI

  1. La mediazione per sua natura deve essere volontaria. Non si è mai visto che due soggetti siano “obbligati” a mediare.
    In Europa solo in Bulgaria la mediazione è obbligatoria.
    Fino ad oggi la mediazione è stato un fiasco colossale.
    Ad esempio, in tema di risarcimento del danno da incidente stradale la percentuale di pratiche chiuse in mediazione è pari allo 0% e questo perchè prima di arrivare alla mediazione il danneggiato ha già tentato di mediare con l’ufficio sinistri della compagnia.

  2. La mediazione non è certamente un’invenzione del nostro Paese ma certamente era stata pensata come obbligatoria per fornire al nostro Paese un’opportunità di crescita, sino ad ora ha dimostrato tutta la sua capacità a deflazionare il carico giudiziario, perché gestita secondo la logica della competenza e della meritocrazia. Oggi la soddisfazione appartiene a chi ha sempre pensato “all’italiana” di strumentalizzare il diritto e la giustizia; nulla però impedisce al Governo di approntare un bel decreto legge prevedendo l’obbligatorietà.

  3. Nulla da dire su quanto Affermato la prof.ssa Morello, il problema è che nella realtà nessuno prenderà più in considerazione la mediazione, e mi riferisco soprattutto agli operatori del diritto che stanno festeggiando..
    Inutile prenderci in giro: chi crede che un avvocato parlerà al suo cliente della mediazione? Non vedevano l’ora di farne a meno.. Avessero messo l’obbligo del l’avvocato in mediazione sarebbe stato diverso…..

  4. LA DOTT. SSA MORELLO HA RAGIONE : MANCA LA CONOSCENZA DELLA NORMA! MOTIVO IN PIU’ PER DIFFONDERE LA CULTURA DELL’INCONTRO, PER UN PROFICUO E STIMOLANTE PERCORSO ALLO SNELLIMENTO DEI PERCORSI GIUDIZIARI.
    FORSE SE I MEDIATORI NON AVVOCATI AVESSERO AVUTO PIU’ UMILTA’ E AVESSERO TENUTO CONTO DEI DIRITTI REALI CI SAREBBERO STATE SICURAMENTE PIU’ MEDIAZIONI,COSA CHE AVREBBE INFLUENZATO MEGLIO I SIGNORI DELLA CONSULTA.

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