Torna a riaggiornarsi la contabilità degli esodati, come riferito dal Presidente della commissione lavoro della Camera, Silvano Moffa, e confermato dal Ministro del lavoro Elsa Fornero, sulla base dei più recenti dati diffusi dall’Inps. Nel biennio 2013-2014 ci saranno altri 8.900 casi di lavoratori che matureranno il diritto ad essere salvaguardati, rimanendo senza reddito per effetto del passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo stabilito dalla riforma delle pensioni contenuta nella maxi-manovra di fine 2011, il Salva Italia. Persone senza lavoro per aver rinunciato al proprio posto sulla base di accordi aziendali o territoriali, ma senza aver ancora maturato i requisiti per accedere alla pensione stando alle nuove regole del sistema previdenziale, il cui ammontare complessivo è ancora sconosciuto (e non esattamente prevedibile). Un problema tanto diffuso che persino le cifre ufficiali del Ministero del lavoro vengono man mano ritoccate continuamente al rialzo.

Per i circa 9.000 nuovi esodati del 2013-2014 l’Inps stima che sarà necessario reperire risorse aggiuntive per almeno 440,8 milioni di euro. Questo almeno quanto comunicato dai suoi vertici al Ministro Fornero e da quest’ultima riferito in commissione lavoro alla Camera dei Deputati. La cifra è tuttavia soltanto provvisoria e con ogni probabilità sottostimata, in quanto non tiene conto dei numerosi accordi territoriali ed individuali che l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale non è stato in grado di valutare ancora in piena misura.

La buona notizia per questi lavoratori in procinto di divenire esodati nel corso dei prossimi due anni è che matureranno un diritto soggettivo: ciò significa che i 440,8 milioni necessari alla loro salvaguardia rispetto al giro di vite imposto in terreno pensionistico dalla Riforma Fornero andranno obbligatoriamente trovati. Questo spiega anche perché nei giorni scorsi il Ministro del lavoro abbia in più occasioni parlato di 130.000 soggetti complessivamente salvaguardati.


Il Fondo appositamente dedicato alla copertura delle risorse per gli esodati individuato dalla Legge di Stabilità allo stato attuale dispone di soli 100 milioni di euro. Ma non è questo l’unico inconveniente. Come osservato dal Presidente della commissione lavoro Moffa, “il problema del Fondo non è solo la sua quantificazione, bensì anche la sua qualificazione; infatti esso può essere via via rimpinguato, mentre serve una norma specifica che dica a quali famiglie di esodati destinare tali risorse”. Accanto alle persone già individuate dal Salva Italia ve ne sono altre meritevoli di tutela, continua Moffa, “a partire da quanti hanno siglato patti territoriali o individuali”. Si tratta di soggetti che hanno aderito ad accordi di mobilità, licenziati individuali o collettivi ed insegnanti esclusi dalla copertura per via della differente durata lavorativa dell’anno scolastico.

Per Cesare Damiano, capogruppo del Pd in commissione lavoro, l’obiettivo è far sì che nella platea degli esodati “nessuno rimanga senza reddito”. A tal fine ha annunciato l’arrivo di una serie di “emendamenti unitari” al disegno di legge formulato all’unanimità dalla commissione stessa ma bocciato nei giorni scorsi dalla Ragioneria Generale dello Stato per mancanza di coperture. Una soluzione, continua Damiano, potrebbe venire dal pieno impiego di quei 9 miliardi di euro “già stanziati per i primi 120.000 esodati” e rimasti parzialmente inutilizzati. Ma è assai improbabile che la “partita esodati” venga chiusa in sede di Legge di Stabilità per il 2013.


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7 COMMENTI

  1. […] Ma la platea dei lavoratori esodati è più consistente ed oggetto di un continuo balletto di cifre. Solo l’ultima verifica effettuata dall’Inps su quanti rientrano nel primo scaglione dei 65.000 ha fatto emergere 8.977 casi aggiuntivi. […]

  2. Sono un lavoratore dipendente, con la riforma fornero al 31/12/ 2011 avevo maturato 39 anni 10 mesi, chiedo quando vado in pensione?
    Per 74 giorni andro in pensione il 1/10/2014 e normale, con 42 anni di servizio ed una eta di 59 anni?
    E’ normale che in italia chi tanto e chi niente chi lavora onestamente e chi non vuole fare niente e chi non lavora e ruba e chi non è competente del proprio lavoro e occupa posti di prestigio e noi poveri dipendenti sempre a pagare

  3. […] cifre, se confermate, sarebbero ad ogni modo decisamente rassicuranti. Le recenti novità sul “fronte esodati” parlavano in effetti – secondo quanto comunicato dal Ministro del lavoro Elsa Fornero […]

  4. HO 58 anni di eta’ , sono a casa dal 30/6/2009 in esodo incentivato ,accordo fatto tra me e azienda Enel che mi ha dato i soldi per arrivare ai 40 anni di c.v. Obbiettivo raggiunto il 25 /8/2012 ora sono 2 mesi a carico mio ,perchè oggi l’INPS di FE mi ha detto che potenzialmente sono salvaguardato ma non c’è la certezza nonostante abbia lavorato ininterrottamente 37 anni all’Enel e pagato 3 anni di c. v. Ora devo iscrivermi anche nella lista di quelli che si sono licenziati con accordi con la ditta ….e poi?Quanto dovro’ aspettare la sospirata pensione . Saluti

  5. Non sono un esodato ma uno che al 31/12/2012 avrebbe maturato il diritto alla pensione di anzianità. Purtroppo ,ogni volta che c’è da stringere la cinghia, tutto ricade sui lavoratori dipendenti e sui pensionati. La Professoressa Fornero insieme agli altri componenti il governo, perchè non presenta un decreto per la riduzione dei componenti il senato e la camera, un decreto per la riduzione delle indennità di tutti i deputati e di tutti i ministri, un decreto che elimini vitalizi, privilegi etc? La riforma delle pensioni non poteva essere graduale così da non creare problemi agli interessati anche a livello psichico? I Nostri rappresentanti politici che abbiamo eletto, dove sono?

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