Alle 12:20, dopo una camera di consiglio di circa due ore, il presidente del Tribunale vaticano Giuseppe Dalla Torre emette il verdetto: condanna a tre anni di reclusione per l’ex maggiordomo infedele del Papa, Paolo Gabriele, per il furto di documenti riservati. Pena ridotta a un anno e sei mesi per il riconoscimento delle attenuanti generiche.

«Una buona sentenza, una sentenza equilibrata, dovremo valutare le motivazioni», ha commentato l’avvocato del maggiordomo, Cristiana Arru che ha adesso tre giorni di tempo per presentare appello e qualche altro giorno per presentare le motivazioni.

Subito si sono rincorse voci su una presunta imminente grazia da parte del Papa.


«La possibilità della grazia è molto concreta e molto verosimile», ha affermato il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi.

Qui il dispositivo della sentenza

 


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