Eccola l’Italia che finisce sul Times: Antonio Piazza, postino in aspettativa che guida una Jaguar, presidente in uscita dell’Aler di Lecco, ma meglio conosciuto per aver tagliato le gomme all’auto di un disabile.

“Tutta sta storia per un’incazzatura“, protestava ieri, dopo che il caso era uscito su tutti gli organi di informazione. “A quel signore ho chiesto scusa e ho pure cambiato le gomme, più di così che posso fare?”.

Effettivamente, quando si è in orbita politica, e, nel suo caso, in quella del Pdl, quella di scusarsi non è poi una moda così diffusa. Eppure, la vicenda per cui Piazza è salito alla ribalta delle cronache è talmente incredibile da fare sembrare le scuse una sorta di “comica finale“. Tanto che addirittura una testata prestigiosa come il Times ha voluto occuparsene con un servizio.


Con titoli tutt’altro che lusinghieri: “Alleato di Berlusconi taglia le gomme a disabile in litigio per un parcheggio“. Un titolo che, agli occhi dell’uomo anglosassone potrebbe sembrare fantasioso ma, stante lo spettacolo a cui ci ha abituato ultimamente la politica italiana, rientra a pieno diritto nell’ormai affollato museo degli orrori dei pubblici incaricati nostrani.

Ecco la nuova puntata della politica “Ai confini della realtà“.

Lo scorso 28 agosto, Piazza arriva sotto la palazzina di via Giusti, dove è solito sistemare la sua “utilitaria” in un’area riservata ai disabili. Posteggia come d’abitudine la sua auto in tutta tranquillità ed entra nell’edificio. Nel frattempo, arriva Giuseppe Scuderi, invalido all’85% e con 300 euro di pensione: non potendo parcheggiare la sua vettura nello spazio delimitato dalle righe gialle, chiama le forze dell’ordine, che sopraggiungono e affibbiano alla Jaguar di Piazza una multa di 80 euro.

Che sarà mai, per uno che possiede un simile mezzo di trasporto, si dirà. E invece no, Piazza la prende (male) sul personale. Scende le scale e sbraita a più non posso contro i responsabili della sua contravvenzione e, tra mille improperi, sposta la Jaguar. Quando la polemica sembra rientrata, ecco che Piazza consuma la sua vendetta: toglie dalle tasche un coltello che pare sia solito portare e squarcia una gomma all’auto del povero Scuderi, reo di avergli sotratto con la forza un posto dove lui è solito parcheggiare “da tre anni” per sua stessa ammissione.

Uno scatto d’ira, del quale Piazza si pente subito, forse pensando alle conseguenze cui una persona nei suoi panni potrebbe andare incontro. Così, rintraccia il malcapitato Scuderi e confessa la sua “marachella”, senza sapere come porre rimedio nell’immediato. Peccato, però, che le telecamere di sorveglianza lì nei pressi abbiano documentato tutto l’accaduto: in breve, Piazza viene costretto a dimettersi ed espulso dal Pdl.

Ma l’indomito Piazza non si dà per vinto e avanza ricorso per contestare contro la multa, raccontando di aver parcheggiato nell’area riservata poiché – così dice – doveva accompagnare un disabile. E a riprova di questo, mostra un pass per il trasporto di invalidi. Che risulta scaduto. C’è bisogno di aggiungere altro per spiegare lo stupore di un organo di livello mondiale come il Times di fronte a questi eventi?


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  1. Più che finire sul Times, il politico che tagliò le gomme al disabile, forse, sarebbe stato meglio se fosse finito in galera, o no? Rosario Lembo

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