Le Sezioni Unite Penali, con sentenza n.34952 dello scorso 12 settembre, hanno affrontato e chiarito finalmente i contorni del reato di tentativo di rapina impropria. Il dubbio che investiva dottrina e giurisprudenza riguardava la configurabilità del reato qualora la sottrazione dei beni altrui non venisse portata a termine.

I Supremi Giudici hanno adesso chiaramente affermato che “È configurabile il tentativo di rapina impropria nel caso in cui l’agente, dopo aver compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco alla sottrazione della cosa altrui, adoperi violenza o minaccia per procurare a se o ad altri l’impunità”.

Qui il testo integrale della sentenza

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