In questo undicesimo anniversario degli attentati terroristici dell’11 settembre tutti i giornali newyorkesi non fanno che notare che il sole che splende stamattina è lo stesso di quella giornata terribile in cui a portare l’oscurità furono le colonne di polvere che rimpiazzarono le Torri Gemelle nello skyline di Manhattan. Per molti mesi dopo l’attacco al World Trade Center quella polvere è rimasta nell’aria ed è stata respirata dai soccorritori così come dai normali cittadini residenti nell’area di Lower Manhattan. In molti casi, l’aria inquinata dalle tossine rilasciate durante i crolli e gli incendi ha provocato disturbi respiratori e tumori ai newyorkesi: ad oggi sono infatti circa 400 le vittime del cancro che la Zadroga Law definisce “9/11 related”.

La legge porta il nome di James Zadroga, detective della NYPD morto a 34 anni nel 2006 a causa di una patologia respiratoria causata dal suo lavoro nel luogo degli attentati.

Lunedì scorso il governo federale ha aggiunto 50 tipi di affezioni alla lista di quelli già riconosciute dal provvedimento approvato nel dicembre 2010 che ha creato un fondo da 4,3 miliardi di dollari per sostenere i cosiddetti “first responders”, i primi a prestare soccorso durante quei giorni di caos e disperazione.


Tutti coloro che si sono ammalati a causa dei loro gesti eroici hanno subito un aggravio finanziario intollerabile”, ha dichiarato John Feal della FealGood Foundation al New York Daily News. Feal lo sa bene. Il 12 settembre 2001 lui e la sua squadra di operai esperti in demolizioni furono chiamati a prestare servizio a Ground Zero per soccorrere quanti erano rimasti seppelliti dalle macerie del World Trade Center. Durante il quinto giorno di lavoro John rimase vittima di un incidente: travolto da un ammasso di ferro del peso di quasi quattro tonnellate, Feal ha subito l’amputazione di metà del piede sinistro e si è dovuto sottoporre ad anni di terapia, a diverse operazioni chirurgiche e a lunghi e costosi soggiorni in ospedale.

Nonostante le preoccupazioni del sindaco Bloomberg, che teme che l’inclusione di un numero così massiccio di nuove patologie nella lista delle aventi diritto ai sussidi possa mandare il fondo in bancarotta e ridurre gli importi destinati ad ogni singolo paziente, Feal definisce l’emendamento dell’Health and Compensation Act “un traguardo monumentale”.

È difficile festeggiare oggi, ma questa è una vittoria storica per le vittime del post 11 settembre”, ha aggiunto ai microfoni di DNAinfo. L’emendamento in questione diventerà vigente un mese dopo la sua pubblicazione agli atti nel Federal Register. Dalla firma della legge da parte del presidente Obama, circa 40.000 soccorritori e sopravvissuti agli attentati ricevono controlli gratuiti e altri 20.000 le cure necessarie alle malattie provocate dall’esposizione alle esalazioni tossiche provenienti da Ground Zero. C’è anche chi, come l’avvocato Michael Barasch che segue i casi di molti sopravvissuti dell’Undici Settembre, è preoccupato del fatto che l’investimento possa essere solo parzialmente efficace: “Molti degli aventi diritto non arriveranno vivi al giorno in cui potranno beneficiare di questi fondi”, il legale ha dichiarato all’Huffington Post.

New York, 11 settembre 2012

Francesca Giuliani


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