Nella prima bozza erano 27, poi sono stati ridotti a 17 e, infine, limati a 16: gli articoli del decreto sanità sono diminuiti nell’arco di pochi giorni e alcune delle misure più discusse hanno finito per essere accantonate o rinviate. Pur rimaneggiato rispetto all’impostazione originaria, il decreto varato ieri dal Consiglio dei ministri contiene, comunque, alcune novità importanti, sia nell’organizzazione della salute che nella promozione di stili di vita sani tra la popolazione.

Gioco e scommesse. Pugno duro contro gli spot del gioco d’azzardo: a tutela dei giovanissimi, infatti, vengono vietati su radio e tv – con orario 16-19:30 -tutte le comunicazioni a scopo commerciale su scommesse sportive, concorsi a premio e lotterie. Riduzione drastica delle pubblicità anche sui mezzi di trasporto pubblici, con obbligo di indicare le probabilità di vincita per ogni singola giocata. Ridotta da 500 a 250 metri la distanza minima delle slot machine da scuole, ospedali e centri di aggregazione giovanile.

Centrale, poi, la parte del decreto Balduzzi sulle ludopatie: vengono riconosciute ufficialmente come patologia e si dispone la possibilità di ottenere cure gratuite e sospendere i processi di pignoramento in corso. Anche in questo senso, son stati aggiornati i Lea, con introduzione delle malattie emergenti più diffuse.


Alimentazione. Il testo del decreto Balduzzi spinge forte sulla corretta abitudine alimentare, considerata l‘anticamera di una buona salute. Lo dimostrano misure come l’obbligo di avviso ai consumatori, con appositi cartelli affissi nei punti vendita, dei rischi connessi al consumo di latte crudo e pesce crudo; latte crudo che – insieme alla crema cruda – viene bandito ristorazione collettiva, in particolar modo nelle mense scolastiche. Non è passata, come noto, la tassa sulle bibite con zuccheri aggiunti o edulcoranti, mentre è comparso in extremis l’innalzamento della quota minima di succo naturale delle bevande a gusto di frutta, passata da 12% al 20%. Avviate anche campagne preventive contro le malattie del bestiame.

Medici. Corpose le novità che riguardano i professionisti della salute. Il capitolo più massiccio passato indenne dalle riduzioni delle ultime ore al testo, è quello sulla nascita dei maxiambulatori territoriali, strutture polifunzionali aperte 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. In essi, opereranno medici di base, pediatri, guardie mediche in un mix tra medicina generale e specialisti sempre a disposizione dei cittadini. Il fine di queste nuove strutture è quello di alleggerire il carico dei codici bianchi nei punti di pronto soccorso. 

Passate anche le nuove norme in materia di esercizio intramoenia, con il censimento completo degli spazi idonei a ospitare medici che fuori orario esercitino autonomamente la professione. Spinta forte per la messa in rete di tutta l’attività in nome della trasparenza e per avere tracciabilità di tutti i pagamenti effettuati dai pazienti, con effettivo controllo del numero delle prestazioni svolte dalprofessionista sia durante il servizio ordinario, sia in regime di intramoenia.

Dirigenti e primari. Le Regioni dovranno provvedere alla nomina dei direttori generali attingendo ad un elenco regionale di idonei diramato in base a una procedura selettiva cui potranno accedere solo coloro che documenteranno, oltre ai titoli richiesti, un’adeguata esperienza dirigenziale nel settore.  Per i primari, la procedura selettiva sarà affidata a primari già in funzione della stessa disciplina, ma non della stessa Asl, sorteggiati a livello nazionale. Sarà il direttore generale a scegliere il primario entro la rosa dei primi tre candidati.

Farmaci. Nel decreto sanità licenziato dal Cdm, viene specificato come, dal 30 giugno 2013, l’Agenzia italiana del farmaco aggiorni il Prontuario terapeutico per ridurre i medicinali obsoleti e avere più spazio quelli innovativi. Tra questi ultimi, quelli ritenuti dalla stessa Aifa come rimborsabili dal Ssn, è disposto che siano tempestivamente messi a disposizione delle strutture sanitarie di tutte le Regioni italiane. Per i medicinali generici, previsto il passaggio a carico del Ssn solo a scadenza del brevetto o del certificato di protezione.

Attività sportiva. Un’altra integrazione dell’ultim’ora, sfuggita a tutte le anticipazioni, è quella della tutela della salute per chi svolge attività sportive anche amatoriali. Non basteranno più, infatti, le attestazioni generiche di “sana e robusta costituzione”, ma servirà un esame più approfondito che verrà specificato in un prossimo decreto ad hoc. Intanto, diventa obbligatoria la dotazione e abilitazione all’uso anche per le società sportive professionistiche e dilettantistiche di defibrillatori semi-automatici.

Altre misure. Confermato, nella bozza finale, lo stop alle vendite di tabacco ai minori fino a 18 anni, con sanzioni fino a 1000 euro per chi trasgredisce e possibilità di raddoppio in caso di recidiva. Viene resa stabile l’operatività dell’ Istituto nazionale migrazioni e povertà (Inmp) che opererà nelle situazioni di maggior disagio sanitario legato alla povertà e ai fenomeni migratori. Viene inoltre accelerato e facilitato l’utilizzo delle risorse, già destinate alla creazione di strutture socio-sanitarie, per trasferire i pazienti attualmente ospitati negli ospedali psichiatrici giudiziari di cui è stata recentemente stabilita per legge la chiusura definitiva.


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5 COMMENTI

  1. Mi pare che quando in questo paese.divenuto malfamato per colpa di personaggi,ormai noti alla cronaca giudiziaria e per responsabilità di quanti sono addetti ai controlli,un ministro affonda il bisturi nella piaga della sanità,si alzano scudi e difese politiche a favore di lobi e di caste,che sono state il vero cancro della linfa del tessuto italiano.I medici,a diverso titolo hanno svolto e svolgono mille mestieri,con l’escamotage delle finte incompatibilità; le ditte farmaceutiche,sull’accordo celato con i medici,promuovono farmaci di prima o altra scelta sulla pelle del popolo ignorante; le palestre e i circoli sportivi,proliferati nelle dimensioni e nel numero più di un qualsiasi negozio alimentare,accettano clienti senza alcun controllo preventivo sulla salute e senza alcun obbligo fiscale, anzi,come una volta, i circol i ricorrono ,attraverso le solite oscure vie del complesso diritto italiano, alla costituzione di soci, per evadere o eludere leggi e fisco. Nelle palestre poi accade di tutto; vengono ammessi a discipline sportive,non agonistiche, bambini, magari con gravi deficit,con un semplice e generico certificato sulla salute, emesso ,nella forma, ormai diffusa e consolifata, da medici di famiglia, senza alcuna dichiarazione sulla condizione salutare dello stesso e sulla specificità della disciplina e sulle controindicazioni .Insomma viviamo in uno stato costituito dal prepotente potere costituito che impone al popolo il proprio interesse e se qualcuno si indigna fino a ribellarsi,viene non solo messo a ludibrio pubblico,ma denunciato alla magistratura per diffamazioni,ingiurie o calunnie,trovando,talvolta anche qualche magistrato,che toccato in qualche suo interesse di famiglia,si attiva per soffocare il ribelle. I mali devono essere estirpati facendo pulizia;solo così la ferita potrà rimarginarsi senza conseguenze.Vai avanti ministro e se Il parlamento, ti chiede modifiche che vanno contro i buoni costumi, lancia le carte in faccia ai proponenti e lascia lo scranno.In questo paese abbiamo bisogno non più di leggi,ma di recupero della dignità dei buoni costumi.Tacito ha insegnato e lo diceva 2000 anni orsono PLUS VALENT BONI MORES,QUAM BONAE LEGES.Gerardo Spira Agropoli

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