Il ministro Profumo, in una intervista rilasciata all’Avvenire, spiega come il concorsone non danneggi i precari; infatti sostiene il ministro che ” alle proteste dei precari, che si ritengono penalizzati, rispondo ciò che ho detto l’altra sera di persona ad alcuni di essi: questo concorso non toglie loro nulla, perché rimangono nelle graduatorie. Ma chi desidera, magari se si trova al centomillesimo posto e vuole accellerare, può partecipare e migliorare la propria condizione”.

Dunque per il ministro è cominciata la “grande corsa” al posto fisso, immagine un po’ troppo americana per essere davvero consolante, tanto che l’opinione in merito al concorso non è poi così entusiasta come ci si aspetterebbe da quello che dovrebbe essere un palese tentativo di garantire nuova forza lavoro.

Per capire meglio questa situazione abbiamo deciso di intervistare Anna Fedeli, segretaria nazionale di Flc – Cigl, che ci ha spiegato che direzione sta prendendo l’istruzione italiana e quanto i concorsi possano essere mezzi adeguati di preselezione ma se ne faccia un uso non sempre corretto od opportuno. Qui di seguito le risposte della segretaria che cerca di rischiarare le nubi che per il momento si addensano sull’orizzonte di chi si trova nella scuola ed è un precario.


Il  concorso indetto dal ministro del’istruzione Profumo, nonostante la promessa di massice assunzioni in ruolo, si parla di circa 30.000 posti fra gli assunti nelle gradutorie e quelli esterni, come mai non convince del tutto?

Il concorso a cattedre annunciato nell’ultima riunione del consiglio dei ministri ha suscitato la perplessità della FLC CGIL per il momento in cui l’annuncio è venuto a cadere.
Come abbiamo avuto modo di sottolineare più volte la FLC CGIL ritiene che lo strumento del Concorso  garantisca un reclutamento trasparente e democratico nell’ambito di una professione delicata come quella del docente. Ma in questi anni il precariato nella scuola è cresciuto a dismisura, alimentando speranze di stabilizzazione per chi ha consentito in questi anni il regolare funzionamento dell’attività didattica. In un momento di crisi economica e quindi occupazionale, non si possono buttare in mezzo alla strada migliaia di docenti che a costo di enormi sacrifici hanno costruito la loro esperienza lavorativa. L’accesso all’ insegnamento per i giovani è tagliato non dai colleghi delle graduatorie ad esaurimento, ma dalla Riforma delle pensioni della ministra Fornero che amplifica l’effetto dei circa 100000 tagli agli organici degli ultimi anni.

Dopo l’esperienza disastrosa del Tfa nemmeno questo concorso sembra partire con il piede giusto; i concorsi sono davvero il mezzo migliore per definire la futura classe degli insegnanti?

Come ho detto sopra al momento il concorso è lo strumento che garantisce le regole. Certamente le modalità di espletamento si possono ridiscutere, ma nell’ambito di un progetto che investa nel rafforzamento della scuola pubblica e che quindi non abbia come fine il ” taglio”. Il TFA è nato col piede sbagliato, non per dare la giusta abilitazione a chi ne aveva diritto, ma per sparigliare il fronte dei precari e indebolire le loro legittime rivendicazioni.
Da tempo chiediamo come FLC CGIL un cambio di tendenza nelle politiche scolastiche.

Si sanno già le date del bando, è noto come saranno strutturate le prove e quante saranno perché invece non è chiaro a chi questo concorso è aperto e che tipo di impieghi riservi ai vincitori? Esiste davvero la possibilità concreta che vengano ritenuti incarichi di ruolo anche quelle manciate di ore che solitamente le scuole colmano con l’organico interno?

Ancora una volta il Ministero ha agito con approssimazione, non avendo in mente i numeri esponenziali che girano intorno all’accesso all’insegnamento: i criteri  sono determinati dalla normativa ancora vigente.
Veniamo a quello che per noi è il nodo del problema: in questi anni la scuola ha subito un salasso di risorse di organico che è andato oltre quello che la scuola potesse sopportare.
Inoltre, nonostante i tagli della Gelmini, l’organico di fatto ( quello aggiuntivo all’organico di diritto e che determina precariato) è rimasto stabile, se non aumentato. Allora noi chiediamo a gran voce una ricognizione di tutti i posti disponibili e vacanti, compresi gli spezzoni di ore, gli incarichi sul sostegno e quote di organico funzionale che permettano all’autonomia scolastica di licenziare Piani dell’Offerta Formativa di qualità.
Solo dopo questa operazione si potrà partire con un piano di stabilizzazioni che consenta l’esaurimento delle graduatorie e il ripristino di un percorso regolare di reclutamento.

I vincitori del concorso del ’99, che dopo oltre dieci anni aspettano ancora di vedere i frutti di quel risultato, in che posizione si trovano in questa giungla fatta di neo laureati senza abilitazione, studenti a metà percorso del Tfa ed ex SSIS? Quali sono le possibilità per far valere i propri diritti in una sitazione così poco chiara?

I vincitori del concorso del ’99 nella maggior parte sono nelle graduatorie ad esaurimento. Certamente con un nuovo concorso vedrebbero annullata la loro presenza nella graduatoria di merito del ’99. Ma quando c’è un nuovo concorso, la vecchia graduatoria esaurisce la sua funzione.

Mettere in atto il Tfa e poi deliberare un bando concorsuale del genere non è stato, almeno per certi versi, un controsenso e uno spreco di denaro pubblico? Coloro che hanno superato la prima prova del Tfa avranno la possibilità di accedere a questo nuovo concorso o, come sembra, pare gli sia attribuita una sorta di “riserva”? 

Per la FLC CGIL il nuovo concorso, fatto per un numero limitato di posti( circa 12000) rappresenta uno spreco di danaro anche perchè va precisato a chiare note che quei posti corrispondono al regolare turn over, quel turn over che sta portando all’assunzione per l’anno scolastico 2012-2013 di circa 22 mila docenti. Senza quei numeri la scuola non potrebbe aprire. Chi sta apprestandosi ad effettuare la prova del TFA riceve un danno, perchè non potrà accedere al concorso, vista la normativa attuale, che può essere modificata solo da un iter parlamentare. Valeva la pena alzare questo polverone ? La scuola pubblica ha bisogno di altro.

 

 

 

 


CONDIVIDI
Articolo precedenteIntermediari non vigilantes
Articolo successivoEsuberi statali, per enti e sindacati modalità di reimpiego in un mese

10 COMMENTI

  1. […] iniziativa è organizzata dai Coordinamenti precari FLC CGIL e delle sedi provinciali, inoltre per il giorno dopo, il 22 settembre, è prevista […]

  2. Sono vincitrice del concorso del 99 sono ingabbiata nelle graduatorie da lunghi anni e sinceramente sono estremamente stanca ,in questi anni mi sono presa attestati di perfezionamento e aggiornamento professionale e in più a pochi esami dalla laurea in Scienze dell’educazione!!!!!!Basta!!!!!!Dico no al concorso è solo una presa in giro!!!!!Basta non siamo ridicoli siamo stanchi di bugie noi precari siamo stufi delle solite fandonie!!!!!!!!!!!!!

  3. Posso solo dire… INDECENTE
    Anni di precariato, considerato un buon insegnante da alunni e famiglie che chiedono sempre al DS se sarò in servizio anche l’anno dopo… NIENTE
    E sono terzo in graduatoria e a 50 anni l’anno prossimo sarei finalmente entrato di ruolo… ed ora tutto in ballo nuovamente.
    ma non possiamo essere un Paese normale?
    Non so se resterò ancora nel mondo della Scuola e mi spiace per i miei ragazzi passati e futuri, ma ti tolgono la voglia di ESSERE
    alberto

  4. MINISTRO DOVE C…. VIVI, tutti gli insegnanti nelle graduatorie permanenti che lavorano come precari da 10 o 15 anni cosa fanno? si vedranno scavalcati da qualche raccomandato vincitore di concorso? non era più giusto occupare prima questi delle graduatorie e poi giustamente indire il concorso per i giovani. GRAZIE

  5. SONO ANTONELLA E HO 42 ANNI SONO PROFONDAMENTE DELUSA E AMAREGGIATA HO SPESO TUUTA LA MIA VITA NELLO STUDIO ,SONO VICITRICE DI DUE CONCORSI 94 E 99 HO DUE MASTER SONO LAUREATA IN LINGUE E LETTERATURE STRANIERE HO 10 ANNI DI PRECARIATO ALLE SPALLE E ORA CHE MI STAVO AVVICINANNDO AL MIO SOGNO FRUTTO DI SACRIFICI DI UNA VITA……..UN ALTRA PROVA ….NO GRAZIE MI STO AMMALANDO DIETRO AL FATTO CHE ANCORA OGGI NON MI HANNO DATO COME A TANTI COLLEGHI LA POSSIBILITà DI REALIZZARMI MI SENTO CONTINUAMENTE IN UN LIMBO….. ORA ….NON SO PIU’ COSA FARE ,FORSE è QUESTO CHE VOGLIONO CHE CI ARRENDIAM MI HANNO TOLTOANCHE IL SORRISO VOLEVO DARE AMIO FIGLIO PU’ STABILITà E SICUREZZA MA SONO VUOTA E STO MALE ………..LORO IL MINISTRO NON SANNO COSA VOGLIA DIRE STARE PERENNEMENTE NELL’INCERTEZZA EPRETENDE DI INSEGNARE A NOI …TEST .PROVE ORA BASTA DOVREMMO SCENDERE IN PIAZZA E DIRE BASTA!!!!!!!!

  6. […] le numerose polemiche e i cori di protesta levatisi contro il maxi concorso indetto dal ministro dell’Istruzione Francesco Profumo è bene considerare nello specifico in cosa consisterà tecnicamente il test a cui è stato […]

  7. […] ecco il comandamento del ministro dell’Istruzione Profumo, un comandamento di facile applicazione del resto, se riguarda qualcun altro, nella fattispecie gli […]

  8. […] insieme alle scuse più sentite, il ministro Profumo rende nota la lista secretata di quei 145 nomi, stende come panni al sole questo elenco di persone […]

  9. sono una vincitrice di concorso del99 da 10 anni lavoro in una scuola privata al doppio dell’orario e il salario bhè lasciamo stare….tutto questo per i 12 punti….ora ho una famiglia dei figli ho fatto sempre questo lavoro e grazie a Profumo ho un futuro incerto…grazie grazie 1000 questa è la disperazione di una persona che da più di 10 anni ha terminato gli studi per dedicarsi alla scuola materna privata e ora si deve rimettere a studiare rischiando che gli passi avanti chiunque …l’esperienzaa, per il sig. Profumo va a farsi fottere… ho letto addirittura che a maggio vuole fare un concorso per le graduatorie…ma una selezione sulla selezione? scherziamo…..siamo già stati scelti altrimenti avrei fatto sicuramente qualcos’altro!!! i test di ingresso ho letto che sono uguali per ogni ordine e grado…ma vi sembra giusto che siano uguali sia per sc. infanzia che per la sc.sec. sup….eppure sono triste e spero di non commettere follie in questo paese che mi rattrista molto….

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here