Tempo di approvazioni definitive nei palazzi romani, con la pausa vacanziera ormai alle porte. Con la spending review sotto la bandiera a scacchi e il decreto sviluppo timbrato e firmato, il Senato è riuscito, negli ultimi giorni, a concedere il pass conclusivo al testo del ddl 3414 di conversione al decreto legge 89/2012, contenente la proroga dei termini in materia sanitaria. I senatori favorevoli al provvedimento sono stati 237, 35 i contrari e 2 gli astenuti.

Il testo del decreto si compone di due articoli. Si comincia con l’allungamento al 31 ottobre 2012 del termine ultimo, scaduto lo scorso 30 giugno, per lo svolgimento delle libere professioni intramuraria e per la continuità degli organismi e delle commissioni istituite presso il Ministero della Salute.

Scadranno a fine dell’anno gli organi collegiali o operanti presso il Ministero della Salute, quali la Commissione nazionale per la lotta contro l’Aids, il Consiglio superiore di sanità, il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, la Commissione consultiva del farmaco veterinario, la Commissione nazionale per la definizione e l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza e altri organi ancora, tutti elencati nel testo. Entro quella data, sarà possibile per il dicastero rinnovare i membri componenti, senza accrescere il numero dei componenti. Il Ministro della Salute si riserva la facoltà di rinnovare la composizione del Consiglio superiore di sanità, riducendo i rappresentanti al numero di quaranta.


Vengono poi prorogate di un anno le disposizioni in materia di responsabilità civile e condizioni assicurative degli esercenti delle professioni sanitarie.

Qui il provvedimento approvato.


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