Tutto fermo in Senato, in attesa che riprenda la seduta per l’esame della spending review.

La discussione infatti, in corso dalle 11:00 di questa mattina, è stata sospesa fino alle ore 18, in un primo tempo, e fino alle 19 pochi minuti fa, su richiesta del governo, “per consentire una valutazione sul successivo iter del provvedimento“, come ha annunciato in Aula il sottosegretario Antonio Malaschini. Sembra infatti che il governo stia preparando un maxiemendamento per modificare il testo approvato dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama e sul quale l’aula avrebbe dovuto pronunciarsi oggi.

Il nodo impossibile da sciogliere se non attraverso un maxiemendamento sul quale porre la questione di fiducia, riguarda la vicenda dei “farmaci griffati“. In base all’emendamento, il medico dovrebbe indicare nella ricetta solo il principio attivo del farmaco e non anche la marca, una novità che ha suscitato le proteste dei medici di base e delle aziende farmaceutiche.


Se il maxiemendamento, come prevedibile, verrà approvato, il testo passerà già domani alla Camera per la seconda lettura che, salvo imprevisti, dovrebbe essere quella definitiva.

Questa mattina intanto il Senato ha respinto le questioni pregiudiziali e quella sospensiva, poste entrambe dalla Lega.

Nonostante il doppio rinvio, è atteso comunque nella tarda serata di oggi il voto di fiducia. Il sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo, annuncia: “Entro oggi dovremo chiudere definitivamente il provvedimento al Senato, che poi passa alla Camera. Entro la settimana dovremo chiudere sia la spending review che il decreto sviluppo”.

Qui il testo come approvato in sede referente dalla Commissione Bilancio del Senato e all’esame dell’Aula di Palazzo Madama questa mattina 

 


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