Le istruzioni per l’applicazione degli studi di settore sono arrivate “puntualmente” in ritardo, per chi ha sbattuto contro i “buchi” della versione aggiornata del software Gerico, disponibile dallo scorso 18 giugno. Può sembrare paradossale, ma a poche ore dalla scadenza del primo termine utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi, finisce l’attesa per le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate sulla corretta compilazione dei moduli. Con la circolare n.30/E, emanata quest’oggi, infatti, l’Agenzia fornisce tutte le spiegazioni utili per la redazione corretta del documento, al fine di consentire un rientro nei parametri definiti dagli studi di settore.

In particolare, vengono fissate le specifiche per l’accertamento induttivo nei casi di mancata presentazione del modello o, diversamente, per l’inserimento, al suo interno, di corrispettivi dissonanti dalle stime elaborate a livello fiscale. Il tetto, va ricordato, è è stabilito al 15% di differenza o alla somma di 50mila euro complessivi per ricavi o compensi.

Sicuramente, i tanti contribuenti che, visto il prolungarsi dell’attesa per il software necessario alla compilazione del modulo, avevano preferito attendere la successiva scadenza del 20 agosto, saranno sollevati dalla scomparsa del malus di 0,40%, precedentemente stabilito per l’invio delle comunicazioni successivamente al 9 luglio. Il ritardo, questa volta, non costa nulla, anche se tra i contribuenti serpeggia parecchio malumore per il disservizio. Non pochi, infatti, avevano trovato discrepanze tra la versione precedente e quella aggiornata di Gerico, scegliendo così di prendere tempo per finalizzare i propri modelli secondo criteri attendibili. Ora, finalmente l’Agenzia delle Entrate ha deciso di fare chiarezza, dando l’ok a una proroga fortunatamente indolore per quei cittadini costretti a rimandare la compilazione oltre il primo limite temporale.


Qui il testo integrale della circolare 30/E dell’11 luglio dell’Agenzia delle Entrate


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