Era prevedibile: l’impennata del prezzo dei carburanti, unitamente alla crisi economica, ha finito per incidere pesantemente sui consumi della benzina (e, di conseguenza, anche sulle modalità di spostamento degli Italiani). Nei primi 5 mesi del 2012, infatti, a fronte di un aumento del prezzo medio ponderato di benzina e gasolio ai distributori del 21%, si è registrata parallelamente una diminuzione dei relativi consumi del 10,3%. Questo secondo i dati resi noti da un’indagine del Centro Studi GL Events, da cui risulta comunque un consistente aumento del gettito fiscale per lo Stato: un 17% in più, per 14,7 miliardi di euro.

Non pare ci siano, al momento, nuovi aumenti in vista, ma certamente il prezzo della benzina si mantiene sempre a livelli elevati: nella rete di distribuzione nazionale, infatti, servono mediamente 1,823 euro per un litro di verde, 1,710 per il diesel e 0,812 per il Gpl. In questo contesto, le compagnie petrolifere si stanno preparando a mettere sul terreno una serie di offerte promozionali per gli automobilisti. La prima ad avere annunciato un’iniziativa in tal senso è stato il principale colosso dell’energia in Italia, l’Eni. L’amministratore delegato, Paolo Scaroni, presentando l’iniziativa “Riparti con Eni”, ha dichiarato che dal prossimo fine settimana (attenzione: nella fascia che va dalle 13 di sabato alle 24 di domenica) sarà possibile rifornirsi nei distributori iperself della compagnia usufruendo di un prezzo scontato a 1,6 euro al litro per la verde e 1,5 per il gasolio, con un risparmio medio attorno ai 20 centesimi al litro rispetto a chi si rifornirà nella modalità “servito”. La società, tuttavia, non è ancora in grado di fornire un elenco dettagliato ed esaustivo di tutti i distributori che praticano lo sconto (numero verde: 800 10 12 90), ma ne conferma la pubblicazione sul proprio sito Internet da sabato 16 giugno (data di avvio dell’iniziativa).

Un sospiro di sollievo per i portafogli degli Italiani viene dal fatto che, con ogni probabilità, la campagna sconti dell’Eni non rimarrà un caso isolato ma verrà seguita da altre grandi compagnie petrolifere presenti sul territorio nazionale, dopo tanto tempo finalmente in competizione tra loro “al ribasso” e non più “al rialzo”. Gli annunci devono ancora essere formalizzati, ma un’apertura in merito è già pervenuta dalla Q8 e potrebbe essere seguita, la prossima settimana, dalla Esso.


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