Secondo quanto riferito oggi dal Wall Street Journal, il Presidente degli Stati Uniti avrebbe deciso di inviare in Europa Lael Brainard, attuale sottosegretaria agli affari internazionali dell’amministrazione USA, con il compito di “consigliare” le principali istituzioni europee per una rapida messa in sicurezza dell’Eurozona.

L’attuale crisi dei debiti sovrani ha causato già diverse vittime tra gli Stati membri dell’Ue. La Grecia, considerata dai mercati in fallimento tecnico nonostante il piano di salvataggio della “Trojka” (Banca centrale europea, Commissione europea e Fondo monetario internazionale), è il caso più tristemente famoso, ma non è l’unico. Anche Irlanda e Portogallo hanno dovuto sottostare ad una forma più blanda di “commissariamento” per poter usufruire dell’aiuto finanziario dell’Unione. Ora è la Spagna  ad essere nel mirino della speculazione internazionale (trascinata giù anche dal fallimento di Bankia, che attende di essere ricapitalizzata, non si sa ancora se con soldi europei o con un intervento diretto del Tesoro di Madrid), con l’Italia che segue a ruota nel “rischiometro” dei credit default swap (polizze di assicurazione poste a copertura di un eventuale fallimento di un Titolo correlato).

Dopo il G8 di Camp David del 18-19 maggio, risultava già chiara la volontà del presidente Obama di far pesare le intenzioni dell’amministrazione democratica per evitare a tutti i costi un fallimento dell’Euro (che oggi vale meno di 1,25 dollari, ai minimi da due anni a questa parte). Con l’invio della sottosegretaria agli esteri Brainard, la pressione diventerebbe ancor più diretta e continuativa. Pesano certamente anche le elezioni presidenziali USA del novembre 2012: se la crisi europea finisse per contagiare la timida ripresa economica americana, l’attuale inquilino della Casa Bianca vedrebbe allontanarsi le possibilità di una rielezione.


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