In una nota, l’Unione Giovani Avvocati ha dichiarato come il ministro della Giustizia Severino abbia contraddetto la sua volontà iniziale di accelerazione del tirocinio dei praticanti avvocati rendendo possibile la riduzione a 18 mesi della pratica forense solo a chi lo abbia iniziato dopo il 24 gennaio 2012.

I giovani avvocati osservano che «se si ritiene utile abbreviare il tirocinio forense non si comprende perché non si debba dare questa possibilità, anche a chi lo ha iniziato prima della data fissata dal Ministero».

La denuncia riguarda anche il Governo «che ha già devastato la base della classe forense con le ultime normative sui professionisti» di portare a termine «l’opera demolitoria della professione forense con l’approvazione della riforma forense portatrice di ulteriori tasse, incombenze , spese e balzelli per gli avvocati».


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3 COMMENTI

  1. Condivido le preoccupazioni e purtroppo una data di inizio in qualche maniera va fissata.
    non sono aggiornatissimo ma se la pratica dura 18 mesi con 1 solo esame all’anno poco cambierà di fatto. infatti qualcuno terminerà la pratica prima di poter dare l’esame e dovrà comunque attendere….

  2. I commenti potrebbero essere lunghissimi e portare al risultato risaputo e condiviso da persone razionali. Per sintetizzare il tutto, la causa determinante della situazione è questa: l’avvocato è la persona più indicata per gestire il ministero della giustizia se ha indipendenza di giudizio, ma diventa la peggiore se deve anche regolamentare i suoi interessi e quindi quelli del CNF. Ora capisco perchè è meglio, solo da questo punto di vista, un governo politico assistito da tecnici. Poi però mi chiedo come si supera l’indipendenza di giudizio di un politico. Forse, perseguendo dei mercati in concorrenza perfetta: staremmo meglio tutti e le crisi non ci toccherebbero. Purtroppo, l’egoismo dei singoli o dei singoli gruppi non porta all’efficienza ed al benessere sociale. In questo sbagliava ADAM SMITH (PADRE DELL’ECONOMIA). Piuttosto, l’egoismo esasperato porta alla distruzione del benessere di una economia. In pratica, se l’Italia è in questa situazione è anche colpa del CNF, del CNDCEC, del Ministero della Giustizia presieduto da un Avvocato e da tutti coloro che, come loro, impediscono la crescita di questo paese: se “cadiamo” è colpa loro!

  3. Io non verrei comunque condizionato dall’applicazione della riforma ma è comunque curioso sentire che non è retroattiva perchè non si metterebbero i praticanti nelle condizioni di ricevere insegnamenti proporzionati. Come se dal giorno della riduzione a 18 mesi fosse cambiato qualcosa nella gestione/supervisione del percorso di pratica.Ma chi vogliono prendere in giro?

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