Riforma del merito, consapevolezza del valere, crescita obbligata: i giovani italiani sono al centro dei pensieri del premier Mario Monti, che al Forum Nazionale dei Giovani ha ribadito l’importanza di coltivare le future leve, oggi evidentemente pessimiste a causa di una crisi che non lascia intravedere sbocchi occupazionali motivanti.

La convinzione del Governo è che ciò che fa bene ai giovani fa bene a tutto il Paese. Dobbiamo reagire allo spreco di talenti, visto che un milione di giovani hanno rinunciato alle loro ambizioni e non seguono un percorso professionale, spesso lasciando il nostro Paese causa scoraggiamento”. Parole che ovviamente da sole non bastano. Servono i fatti, anzi gli investimenti: 8 miliardi, la cifra che dovrà combattere la fuga di cervelli e il pessimismo cosmico assieme alla famigerata meritocrazia che il primo ministro vorrebbe in cima alle discriminanti del posto di lavoro.

In Italia il 29 per cento dei fondi strutturali per il 2007-2013, più di 8 miliardi di euro, sono potenzialmente destinabili alla lotta alla disoccupazione giovanile – ha ribadito il premier –. 460 mila giovani potrebbero beneficiare di questo piano di riallocazione dei giovani a livello europeo. Il merito deve diventare la vostra nuova parola d’ordine”.


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