Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non ha più soldi per i francobolli!

Capita.

Ma è la prima volta – almeno credo – che il problema viene “codificato” addirittura in una Circolare della Direzione Generale della Motorizzazione (del 9 marzo scorso).


Chi paga?

Naturalmente i cittadini.

Ecco di cosa si tratta.

Nella Circolare della Motorizzazione dopo aver laconicamente rilevato come “da qualche tempo l’erogazione del servizio di cd. postalizzazione dei tagliandi relativi al rinnovo di validità della patente di guida, all’annotazione sulla stessa dell’avvenuto cambio di residenza, nonché di comunicazione dell’avvenuta decurtazione di punteggio, è stata sospesa a causa dell’indisponibilità delle relative risorse finanziarie” si forniscono alcune indicazioni.

Per la variazione del punteggio, si possono avere i dati on line.  E va bene.

Per il rinnovo della patente e per l’annotazione del cambio di residenza sulla stessa – ahimè – rileva la Circolare “non esiste documentazione alternativa a quella dell’emissione del rispettivo tagliando, che di fatto è emesso dal sistema informatico del CED ancorché non consegnato all’indirizzo di residenza del titolare” perché non ci sono i soldi per i francobolli.

Pertanto – qualora a giudizio dell’utente, sussistano ragioni di necessità e/o urgenza che non gli consentano di attendere la consegna dei predetti tagliandi (n. d. r.: ma quanto dovrebbe aspettare il cittadino? Cosa dovrebbe spiegare alle forze dell’ordine che gli contestano di circolare con la patente scaduta? etc.) ma richiedano la regolarizzazione della patente di guida a mezzo dell’annotazione del rinnovo o del cambio di residenza – non residua altra soluzione che procedere all’emissione di un duplicato di patente”.

Si specifica (n. d. r.: e qui la realtà supera l’immaginazione) che in tal caso saranno dall’utente dovuti gli importi e le tariffe previsti dalla legislazione vigente”.

Dunque: visto che mancano i soldi per un francobollo, il cittadino dovrà:

a)      Compilare modelli in bollo per richiedere il duplicato della patente;

b)     Autenticare la foto (con relativi costi)

c)      Versare i diritti (circa 30 Euro) per ottenere il duplicato

E così via.

Non era molto più semplice addebitare ai costi già previsti per la visita medica e il rinnovo della patente anche il costo di un francobollo?

Troppo semplice!

C’è una consolazione:

La Direzione Generale della Motorizzazione è consapevole “dei disagi che ciò arreca all’utenza che legittimamente reclama l’erogazione di un servizio  che questa Amministrazione – per causa di forza maggiore e fino all’assegnazione di nuove risorse – non è allo stato in grado di corrispondere” e raccomanda ai propri uffici “di procedere con ogni sollecitazione possibile all’emissione del duplicato richiesto aggiornato all’esito delle registrazioni” del rinnovo o del cambio di residenza e ad “assumere un atteggiamento di massima collaborazione”.

Ma che Paese sta diventando il nostro?


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